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''Ci sono solo rovine fumanti'': nel satellite l'orrore di Boko Haram in Nigeria

Viste dall’alto le città di Baga e di Doron Baga, a circa 2,5 chilometri di distanza, nel nordest della Nigeria, appaiono in tutta la loro

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''Ci sono solo rovine fumanti'': nel satellite l'orrore di Boko Haram in Nigeria

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Viste dall’alto le città di Baga e di Doron Baga, a circa 2,5 chilometri di distanza, nel nordest della Nigeria, appaiono in tutta la loro ‘‘devastante distruzione’‘. Le immagini satellitari sono state diffuse da Amnesty international e fotografano il dopo attacco lanciato dal gruppo integralista islamico Boko Haram che ha raso al suolo edifici e alberi.

Le immagini sono state riprese il 2 e il 7 gennaio, prima e dopo l’arrivo dei terroristi. Sono più di 3.700 le strutture distrutte nelle due città. Era il 3 gennaio quando Boko Haram ha colpito la base militare di Baga, il numero dei civili morti non è ancora chiaro: per l’esercito nigeriano sono 150, secondo Amnesty e altre organizzazioni umanitarie si tratta di duemila morti.

Una devastazione di proporzioni catastrofiche nelle due città, per Amnesty, ‘‘una di queste è stata quasi cancellata dalla carta geografica nello spazio di quattro giorni, di tutti gli attacchi di Boko Haram presi in esame da Amnesty International, questo è il più grande e il più distruttivo di sempre, un deliberato attacco contro la popolazione civile le cui case, le cui scuole e i cui ambulatori sanitari sono ormai solo rovine fumanti”, ha detto Daniel Eyre, ricercatore dell’organizzazione per la Nigeria. Scioccanti le testimonianze secondo cui Boko Haram ha sparato a centinaia di civili. “C’erano corpi ovunque guardassi”, ha raccontato una donna. I ribelli hanno ucciso anche bambini piccoli e una donna che stava partorendo, secondo il racconto di un altro.

Nella disperazione migliaia di persone sono scappate verso il confine col Ciad o in altre parti della Nigeria, come a Maiduguri, capitale dello stato di Borno. Il percorso della fuga era costellato di cadaveri, racconta qualcuno. “Non so quanti fossero ma ce n’erano ovunque”, dice un testimone.

Prima e dopo il massacro nelle città di Baga e Doro Baga nelle immagini diffuse da Amnesty International.

1.Baga, nordest della Nigeria, immagine satellitare scattata il 7 gennaio 2015.

© Amnesty/ DigitalGlobe

2. L’immagine satellitare del villaggio di Doron Baga, nel nord-est della Nigeria scattata il 2 gennaio 2015. La foto mostra la densità dell’abitato e la copertura degli alberi. ©Amnesty/DigitalGlobe

L’immagine del satellite di Doron Baga, scattata il 7 gennaio 2015 dopo l’attacco di Boko Haram, mostra che quasi tutte le strutture sono state rase al suolo. L’inserto dimostra il livello di distruzione della maggior parte degli edifici dell’abitato. Le zone in rosso indicano la vegetazione rimasta intatta.
©Amnesty/DigitalGlobe

3.

1) Immagine di Baga del 2 gennaio 2015. Sono visibili molte abitazioni con i tetti in paglia. Sono state ricostruite dopo l’attacco su Baga dell’aprile 2013.
©Amnesty/DigitalGlobe

2) L’immagine di Baga del 7 gennaio mostra che molte delle strutture con il tetto di paglia sono state rase al suolo. Il colore scuro rappresenta le aree bruciate, mentre il rosso indica la vegetazione
©Amnesty/DigitalGlobe

4. L’immagine, scattata il 2 gennaio, mostra le abitazioni dal tetto di paglia a Baga. Il rosso indica la vegetazione rigogliosa.
©Amnesty/DigitalGlobe

5. L’immagine di Doron Baga scattata il 7 gennaio dopo l’attacco di Boko Haram mostra che quasi tutte le strutture sono state rase al suolo. Le zone rosse indicano la vegetazione rimasta intatta.
©Amnesty/DigitalGlobe

6. Le immagini satellitari scattate il 2 gennaio e il 7 gennaio 2015 mostrano la riva del lago Ciad a Doron Baga. Le imbarcazioni visibili nell’immagine dal 2 gennaio non sono più presenti in quella del 7 gennaio.
©Amnesty/DigitalGlobe