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Charlie Hebdo, come distribuire 5 milioni di copie

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Di Euronews
Charlie Hebdo, come distribuire 5 milioni di copie

<p>Solo le copie prenotate dall’estero, 300 mila, fanno cinque volte la tiratura abituale. Quella di questo numero è di almeno 5 milioni di copie. </p> <p>Un problema non da poco per chi Charlie Hebdo deve distribuirlo. Per la precisione di <a href="http://www.mlp.fr/" rel="external">Mlp</a> Messageries lyonnaises de presse. Si trova circa trenta chilometri a est di Lione. Euronews è andata a intervistare il suo direttore marketing, Eric Desmarey.</p> <p>Il problema è stato affrontato moltiplicando le forze a disposizione: “utilizziamo molti furgoni, quando di solito ne bastano uno o due. Ne abbiamo a disposizione venti. Per rispondere alle richieste delle edicole, dei chioschi, dei supermercati, abbiamo anche aggiunto del personale. Lo abbiamo decuplicato. Ci sono 30 persone che rispondono al telefono”.</p> <p>Nella prima giornata c‘è stato subito il <a href="http://it.euronews.com/2015/01/14/charlie-hebdo-il-settimanale-non-si-piega-e-torna-in-edicola-ed-e-subito-/">tutto esaurito nella Francia intera</a>. “Al momento contiamo di mettere in distribuzione circa 600.000 copie al giorno” afferma il manager.</p> <p>Straordinaria sarà anche la permanenza di questo numero negli scaffali: “normalmente – spiega Desmarey – resta in edicola per otto giorni, è un settimanale. Questo numero speciale rimarrà fuori due mesi e, finché sarà necessario, torneremo ad approvvigionare i giornalai, riporteremo gli esemplari di Charlie Hebdo nei punti vendita”.</p> <p>Una “politica” decisa anche per evitare lo sciacallaggio delle vendite on line a prezzi esorbitanti dell’introvabile numero della settimana scorsa. Qualcuno è arrivato a proporlo addirittura a 100.000 euro, ma è probabile si tratti di uno scherzo. Ci sono, comunque, aste che appaiono “serie” con base di partenza a due zeri.</p> <p>“È stata volontà dell’editore quella di non ristampare lo scorso numero. Ha preferito concentrarsi sul numero della sopravvivenza, piuttosto che sul precedente, associato al dramma”.</p>