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Charlie Hebdo, come distribuire 5 milioni di copie

Alla società che se ne occupa, la Mlp, è capitato all'improvviso un impegno assai più gravoso di quello che gli dava di solito il settimanale satirico.

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Charlie Hebdo, come distribuire 5 milioni di copie

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Solo le copie prenotate dall’estero, 300 mila, fanno cinque volte la tiratura abituale. Quella di questo numero è di almeno 5 milioni di copie.

Un problema non da poco per chi Charlie Hebdo deve distribuirlo. Per la precisione di Mlp Messageries lyonnaises de presse. Si trova circa trenta chilometri a est di Lione. Euronews è andata a intervistare il suo direttore marketing, Eric Desmarey.

Il problema è stato affrontato moltiplicando le forze a disposizione: “utilizziamo molti furgoni, quando di solito ne bastano uno o due. Ne abbiamo a disposizione venti. Per rispondere alle richieste delle edicole, dei chioschi, dei supermercati, abbiamo anche aggiunto del personale. Lo abbiamo decuplicato. Ci sono 30 persone che rispondono al telefono”.

Nella prima giornata c‘è stato subito il tutto esaurito nella Francia intera. “Al momento contiamo di mettere in distribuzione circa 600.000 copie al giorno” afferma il manager.

Straordinaria sarà anche la permanenza di questo numero negli scaffali: “normalmente – spiega Desmarey – resta in edicola per otto giorni, è un settimanale. Questo numero speciale rimarrà fuori due mesi e, finché sarà necessario, torneremo ad approvvigionare i giornalai, riporteremo gli esemplari di Charlie Hebdo nei punti vendita”.

Una “politica” decisa anche per evitare lo sciacallaggio delle vendite on line a prezzi esorbitanti dell’introvabile numero della settimana scorsa. Qualcuno è arrivato a proporlo addirittura a 100.000 euro, ma è probabile si tratti di uno scherzo. Ci sono, comunque, aste che appaiono “serie” con base di partenza a due zeri.

“È stata volontà dell’editore quella di non ristampare lo scorso numero. Ha preferito concentrarsi sul numero della sopravvivenza, piuttosto che sul precedente, associato al dramma”.