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Il piano di rilancio di Tesco: tagli ai costi per tagliare i prezzi

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Il piano di rilancio di Tesco: tagli ai costi per tagliare i prezzi

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Dave Lewis ha preso il toro per le corna. Questo, in parole povere, il commento degli analisti al piano di rilancio del nuovo numero uno di Tesco. La catena britannica della grande distribuzione ha annunciato che nel 2016 ridurrà le spese capitali a 1,2 miliardi di euro e taglierà di 320 milioni i costi annuali.

Ma non basta. Avvierà la vendita della divisione elaborazione dati, chiuderà il suo quartier generale e non distribuirà alcun dividendo. Il tutto per poter abbassare i prezzi finali ai consumatori.

“Quando un amministratore delegato annuncia un piano di chiusure, gli azionisti sembrano apprezzare perché dimostra che sta facendo sul serio”, dice Michael Hewson di CMC Markets. “Ma credo sia ancora troppo presto per riconoscere che stiamo davvero assistendo al rilancio di Tesco”, aggiunge.

Per decenni dominatrice incontrastata del settore, Tesco è oggi in crisi profonda. La catena non ha capito la minaccia rappresentata dai discount come Aldi e Lidl, né le opportunità rappresentate dai piccoli punti vendita e dall’online. Tutto ciò, insieme ad alcuni errori di contabilità lo scorso anno, l’ha già portata ad abbassare le stime di profitto per quattro volte.