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De Blasio contestato anche ai funerali di Wenjian Liu

Molti agenti voltano le spalle al sindaco durante l'intervento alla cerimonia per il secondo poliziotto ucciso.

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De Blasio contestato anche ai funerali di Wenjian Liu

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I funerali di Wenjian Liu sono stati una nuova occasione per i poliziotti per mostrare la rabbia nei confronti del sindaco di New York, Bill De Blasio.

La richiesta da parte del capo della polizia, William Bratton, di non voltare le spalle al primo cittadino è rimasta, almeno in parte, inascoltata.

Durante il suo intervento alla cerimonia funebre, svolta con rito buddista, molti agenti hanno riproposto il gesto di protesta. Così come era avvenuto in occasione dei funerali dell’agente Ramos.

Nonostante il messaggio di riconciliazione da parte di De Blasio.

“Torniamo – ha detto – a dedicarci alla grande tradizione di New York di comprensione reciproca e di vita in armonia”.

De Blasio ha parlato anche del poliziotto ucciso, descrivendo una storia di “coraggio e gentilezza” di un uomo arrivato a New York dalla Cina e integratosi nel sogno americano”. L’agente Liu era sposato da appena due mesi.

La freddezza riproposta durante i funerali del secondo degli agenti uccisi da Ismaaiyl Brinsley, per “vendicare” persone di colore morte per mano di poliziotti, non è cambiata neanche dopo l’incontro chiarificatore degli scorsi giorni.

Il sindaco lo aveva definito “costruttivo”, il sindacato lo ha lasciato limitandosi a dire che era stato un “nulla di fatto”.