ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Brasile: scandalo di corruzione mina la credibilità di Dilma Rousseff

La presidente brasiliana Dilma Rousseff comincia il suo secondo mandato in un clima economico e politico più difficile rispetto a quattro anni fa

Lettura in corso:

Brasile: scandalo di corruzione mina la credibilità di Dilma Rousseff

Dimensioni di testo Aa Aa

La presidente brasiliana Dilma Rousseff comincia il suo secondo mandato in un clima economico e politico più difficile rispetto a quattro anni fa, quando successe al compagno di partito Luiz Inácio Lula Da Silva. L’ex guerrigliera, 67 anni, quattro anni fa aveva era stata ampiamente premiata grazie ai progressi realizzati dal partito dei lavoratori al potere da dodici anni.

Lo scorso ottobre ha invece rischiato di non essere rieletta, in un Paese dove l’economia è in difficoltà, indebolita anche da un vasto scandalo di corruzione.

Gilberto Braga, economista: “Il messaggio delle urne al governo è che è necessario mantenere i programmi sociali, sradicare la povertà e migliorare la qualità della vita, ma allo stesso tempo ci si deve concentrare su come generare le risorse necessarie per finanziare questi programmi e come creare le condizioni per stimolare gli investimenti, per controllare l’inflazione e la spesa pubblica”.

Se il tasso di disoccupazione non smette di diminuire dal 2010, toccando il minimo storico del 4,5% secondo i dati ufficiali, l’inflazione invece è tornata a salire dal 2013. Il prezzi al consumo sono aumentati del 6,5% lo scorso agosto, intaccando il potere d’acquisto delle classi medie. Inoltre la crescita, debole nel 2014, non dovrebbe subire grandi cambiamenti nel 2015, la previsione è di +0,5%.

L’economia e il welfare dovrebbero restare i temi centrali del mandato di Rousseff. I programmi sociali creati dal suo predecessore hanno fatto uscire dalla povertà 40 milioni di brasiliani in dodici anni, ma la presidente non è riuscita a rilanciare l’economia.

Anche altri problemi attendono Dilma Rousseff: lo scandalo di corruzione scoppiato prima della sua rielezione che riguarda il gigante petrolifero pubblico Petrobras. L’indagine brasiliana si concentra su riciclaggio di denaro e falsa fatturazione in contratti di costruzione e di petrolio. La stessa Rousseff è stata a capo del consiglio di amministrazione di Petrobras quando era ministro dell’Energia con Lula. Lo scandalo è arrivato anche negli Stati Uniti dove è stata lanciata una class action contro le azioni emesse dalla società brasiliana.

Rousseff dovrà riconquistare la fiducia dei connazionali, già scesi in strada contro il governo, e credibilità presso gli investitori stranieri.