ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Grecia: la bocciatura al Parlamento "era inevitabile"

Ad Atene con il il nostro inviato Stamatis Giannisis affrontiamo la crisi politica che sta vivendo la Grecia. Il paese sta andando a elezioni

Lettura in corso:

Grecia: la bocciatura al Parlamento "era inevitabile"

Dimensioni di testo Aa Aa

Ad Atene con il il nostro inviato Stamatis Giannisis affrontiamo la crisi politica che sta vivendo la Grecia. Il paese sta andando a elezioni anticipate dopo che il Parlamento non è riuscito a raccogliere i 180 voti necessari per eleggere il presidente della Repubblica. Come si è arrivati a questo impasse?

Stamatis Giannisis, euronews, Atene: “Era un risultato inevitabile dopo che il governo non è riuscito a convincere i 25 parlamentari indipendenti e quelli dei partiti minori di destra e di sinistra a sostenere la candidatura di Dimas alla presidenza della Repubblica. Comunque sia il governo sia l’opposizione erano preparati a questo esito, considerato anche il fatto che il mandato del presidente si concluderà tra due mesi”.

Elena Rizopoulou, euronews, Lione: “Secondo gli ultimi sondaggi Syriza è in testa con un margine di vantaggio tra il 2,5 e il 6,5%, anche se è improbabile che raggiunga la maggioranza. Tra le strade di Atene che aria si respira? La gente vuole le elezioni e crede che Syriza possa davvero cambiare le cose?

Stamatis Giannisis, euronews, Atene: “La verità è che, anche se la maggior parte degli elettori non vuole le elezioni anticipate, il partito di sinistra Syriza è in testa in tutti i recenti sondaggi sui conservatori di Nuova Democrazia. Un elemento che dimostra la voglia di cambiamento da parte della maggioranza dei greci. La gente è esausta per i quattro anni di austerità e chiede politiche che sostengano i cittadini. Dall’altra parte i conservatori al potere appaiono altrettanto determinati a battersi in questo periodo pre-elettorale per ribaltare le carte”.

Elena Rizopoulou, euronews, Lione: “Certo è che le elezioni complicano ulteriormente i rapporti con i finanziatori, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale e riporta agli scenari di una Grecia fuori dalla euro zona. La stampa ha definito questa giornata come un nuovo lunedì nero dopo che la Borsa ha perso più dell’11%.

Stamatis Giannisis, euronews, Atene:“Quando viene affrontata una questione politica delicata come possono essere le elezioni anticipate i mercati restano sempre sulla difensiva. Lo sono ancora di più se la situazione politica è molto polarizzata. Vi sono alcuni membri dell’attuale governo che affermano apertamente che Syriza, nel caso di vittoria, condurrà il paese fuori dall’euro zona. Il partito di sinistra respinge le accuse sostenendo che il suo intento sarà quello di rinegoziare gli accordi sul prestito all’interno dell’euro zona”.