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C'è la crisi, Vladimir Putin annulla le vacanze di Natale dei ministri

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C'è la crisi, Vladimir Putin annulla le vacanze di Natale dei ministri

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Troppa crisi per starsene in vacanza. Vladimir Putin vuole i ministri al lavoro nel periodo delle festività natalizie, che in Russia durano dal primo fino al 12 di gennaio, quando viene celebrato il capodanno, passando per il 7, data del Natale ortodosso.

Ma la situazione economica del Paese è seria. Colpa delle sanzioni, ma anche di irrisolti nodi interni, ha ricordato il presidente russo.

I prezzi del petrolio in picchiata, così come la svalutazione del rublo, nonostante il lieve recupero di questa settimana, costringono al superlavoro l’esecutivo.

D’altra parte stabilizzare la moneta ha un suo costo notevole. La banca centrale russa ha annunciato giovedì che le riserve monetarie del Paese sono scese per la prima volta dall’agosto 2009 sotto i 400 miliardi di dollari, dato che le autorità sono intervenute vendendo rubli sul mercato per fermarne la caduta.

Qualche timore comincia a farsi largo nella popolazione.

“Siamo preoccupati, non impauriti, ma preoccupati – dice un’anziana signora intervistata al mercato – che le nostre pensioni non bastino a comprare ciò che ci occorre”.

C‘è anche, però, chi prende la situazione molto più alla leggera: “non vedo motivi di panico o di preoccupazione. Abbiamo tutto il cibo di cui abbiamo bisogno per tutte le vacanze” afferma un uomo, ridendo.

Tra le richieste avanzate da Putin al governo c‘è quella di sterilizzare gli effetti della crescente inflazione sulla vodka. Il più popolare superalcolico russo è consumato in quantità ancora maggiore durante le festività natalizie.