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Usa-Cuba, Gema figlia della diplomazia

Torna a casa dopo 16 anni di carcere e la moglie lo accoglie col pancione, grazie all'inseminazione artificiale concessa dal governo americano.

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Usa-Cuba, Gema figlia della diplomazia

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Si tratta del primo risultato del disgelo tra Washington e l’Avana: sarà una bambina e si chiamerà Gema. Due condanne all’ergastolo non hanno impedito a Gerardo Hernandez, di riprodursi.

Sorridente al fianco della moglie durante una cerimonia, una delle spie cubane piú temibili, in carcere dal 1998 con l’accusa di complotto finalizzato all’omicidio, diventa cosí papà grazie all’intercessione del suo persecutore, il governo americano.

Uno dei sostenitori dell’inseminazione artificiale è stato Patrick Leahy, senatore del Vermont: “E’ una cosa umana. Non ha niente a che vedere con la politica dei due paesi. Ha solo valore umano. Voglio dire che mi sento come il padrino. Non ho mai incontrato il marito, ma ho visto le immagini di quando si sono incontrati… la gioia sul suo volto, ma soprattutto la gioia di lei”.

Mentre erano in corso le negoziazioni segrete per ristabilire le relazioni diplomatiche tra Washington e l’Avana, lo sperma di Hernandez è stato raccolto e mandato a Cuba dove la moglie Adriana Perez di 42 anni è stata sottoposta a inseminazione artificiale,

Il governo americano avrebbe acconsentito, in cambio di migliori condizioni in prigione per Alan Gross, l’americano detenuto a Cuba da oltre cinque anni.

La moglie di Hernandez non ha mai potuto recarsi a visitare il marito in prigione.