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Treni in ritardo per un sabotaggio a Bologna, i sospetti cadono sui No TAV

L’Italia ferroviaria si è ancora una volta spezzata in due, a causa di un sabotaggio nei pressi della stazione di Santa Viola, nella periferia

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Treni in ritardo per un sabotaggio a Bologna, i sospetti cadono sui No TAV

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L’Italia ferroviaria si è ancora una volta spezzata in due, a causa di un sabotaggio nei pressi della stazione di Santa Viola, nella periferia bolognese. Erano le 4.30 di mattina, quando è stato segnalato l’incendio di quattro pozzetti elettrici, un sabotaggio che ha causato cancellazioni e ritardi fino a due ore, in particolare sulla tratta Bologna-Milano.
Sul posto sono state trovate scritte No TAV, gli inquirenti verificano se sono recenti. Il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha parlato di attentato terroristico contro l’Alta Velocità: parole che a Bologna hanno un certo peso:

“Se si parla di attacco terroristico, poi soprattutto qui a Bologna, un po’ di paura è consona…”

Appena una settimana fa, alcuni militanti No TAV erano stati condannati per un sabotaggio in Val di Susa, sulla contestata tratta Torino-Lione: pene fino a tre anni e mezzo, ma il giudice ha escluso il terrorismo. Nel primo pomeriggio erano in corso perquisizioni in ambienti anarchici bolognesi.