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Gravity: Austria sugli scudi, Vonn rimanda il record

Benvenuti a Gravity, il nostro settimanale dedicato allo sci alpino, lo sport n. 1 in Austria. Il motivo è palese, basta leggere i risultati

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Gravity: Austria sugli scudi, Vonn rimanda il record

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Benvenuti a Gravity, il nostro settimanale dedicato allo sci alpino, lo sport n. 1 in Austria.

Il motivo è palese, basta leggere i risultati: vittoria di Marcel Hirscher nel gigante in Alta Badia e doppietta per Elisabeth Goergl e Anna Fenninger nel super-G in Val d’Isere.
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Doppietta austriaca, record rimandato per la Vonn

In Val D’Isere, esulta Elisabeth Goergl, la quale ha preceduto di 5 centesimi la connazionale Anna Fenninger, festeggiando così il settimo trionfo in carriera.

A completare il podio, non poteva mancare l’inossidabile Tina Maze, che resta saldamente al comando della classifica generale, grazie a 656 punti contro i 407 raggranellati dalla Fenninger, diretta inseguitrice.

Buono il risultato di squadra per le sciatrici azzurre, che piazzano 6 ragazze tra le prime 20: Nadia Fanchini chiude quinta, 2 posizioni avanti a Daniela Merighetti.

Fallisce, intanto, l’assalto di Lindsey Vonn al record di vittorie targato Moser-Proell: la bella statunitense, recente vincitrice della discesa, infatti, è a una sola spanna dal record di 62 vittorie ma è scivolata sul più bello e dovrà rimandare, pertanto, il personale appuntamento con la storia.
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Tra gli uomini, 12 sono gli eventi svoltisi dall’inizio della stagione: 6 per velocisti – con altrettanti podi per Kjetil Jansrud – e 6 per tecnici, con parecchi podi per Marcel Hirscher, dominatore sulla “Gran Risa”.

Ancora Hirscher

In Alta Badia, per la Coppa del Mondo di sci alpino, slalom senza storia con uno straripante protagonista: Marcel Hirscher.

L’austriaco centra così il successo numero 27 in carriera, per effetto di 2 manches impeccabili, precedendo Ted Ligety, secondo, il quale pur recuperando 5 posizioni nulla ha potuto contro lo strapotere del vincitore.

Terza piazza appannaggio del francese Fanara, che ha superato in extremis il connazionale Pinturault, quinto Neureuther.

Migliore degli italiani Roberto Nani, sesto.
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Uno sguardo al passato

Parliamo del 17 Febbraio 1968: una fitta nebbia ricopre il villaggio di Chamrousse, sede delle prove di sci alpino per le Olimpiadi di Grenoble.

Il francese Jean-Claude Killy ha già vinto la discesa – con 8 centesimi davanti al suo connazionale Guy Périllat – prima di far suo anche il gigante.

C‘è un terzo titolo a disposizione nello slalom, ma Karl Schranz firma un tempo più veloce di lui; pochi minuti dopo, però, ecco la sorpresa: l’austriaco è squalificato dalla giuria per aver saltato 2 porte, sicchè Killy emula Toni Sailer, artefice di un triplo oro ai Giochi di Cortina d’Ampezzo 12 anni prima.

L’analisi

Dopo Jean-Claude Killy nel ’67/‘68 e Luc Alphand nel ’97, Alexis Pinturault può diventare il terzo francese a vincere la Coppa del Mondo.

Lo sciatore di Courchevel detiene per ora il quinto posto assoluto e ha i numeri per fare ancora meglio, a giudizio dell’esperto, Franck Piccard.

“Questo potrebbe essere l’anno giusto per lui – dice quest’ultimo -. Ha cambiato attrezzature, ha ampliato il suo palmarès ed è stato artefice di un discreto inizio di stagione, sia negli allenamenti che nelle prime gare. Credo sia in grado di andare a mille in 3 o 4 discipline. Ha una capacità fisica fenomenale. Così, lo vedo quanto meno finire sul podio alla fine della stagione. Deve sentirlo possibile e conquistarlo. Si tratta di uno sciatore transalpino molto, molto talentuoso”.

It’s snowtime

Pinturault e suoi rivali rimarranno in Italia lunedi per disputare lo slalom in notturna a Madonna di Campiglio.

Gravity vi dà appuntamento a domenica prossima e sino ad allora, come d’abitudine, eccovi le migliori immagini del weekend: snowtime.