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USA: Sony ha sbagliato, per Obama. Auguri al Paese tra attacchi, critiche e aneddoti

Barack Obama saluta la Nazione per le festività, senza risparmiarsi una frecciata all’opposizione e un commento molto critico sulla decisione di Sony

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USA: Sony ha sbagliato, per Obama. Auguri al Paese tra attacchi, critiche e aneddoti

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Barack Obama saluta la Nazione per le festività, senza risparmiarsi una frecciata all’opposizione e un commento molto critico sulla decisione di Sony di cancellare il film satirico sul leader nord-coreano dopo gli attacchi ai server e le minacce ai dipendenti.

“Sì, penso che abbiano commesso un errore. Non possiamo permetterci una società in cui un dittatore da qualche parte nel mondo impone una censura qui negli Stati Uniti”, ha detto Obama, che ha poi minacciato di usare del suo diritto di veto se l’opposizione repubblicana insisterà per limitare le tutele dei consumatori, prima di passare al tema cubano, per spiegare che le aperture annunciate nelle ultime ore non significano un cambiamento radicale e repentino:

“Riguardo a Cuba, non siamo al punto che io possa visitare Cuba, o che il presidente Castro venga qui. È qualcosa che si dovrà vedere più in là. Non so come queste relazioni si svilupperanno nel corso dei prossimi anni. Sono relativamente giovane, quindi immagino che a un certo punto della mia vita avrò la possibilità di visitare Cuba e divertirmi e interagire con la gente cubana”.

Obama ha anche raccontato della lunga telefonata avuta con Raul Castro: quando si è scusato per l’eccessiva durata della conversazione, il presidente statunitense si è sentito rispondere dalla controparte cubana: “non ti preoccupare, sei ancora giovane, avrai tempo per battere il record di Fidel, che ha parlato per sette ore”.