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Rosetta alla conquista della cometa


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Rosetta alla conquista della cometa

Il suo viaggio inzia il 2 marzo del 2004 nella Guayana francese. Quel giorno, il razzo Arianne 5 la lancia verso la cometa 67P Churyumov-Gerasimenko.

La sonda europea Rosetta ha percorso 6,5 miliardi di chilometri per raggiungere la sua cometa.

Si risveglia il 20 gennaio del 2014, dopo 31 mesi di ibernazione. Quando emette il suo primo segnale, nel centro di comando dell’ESA a Darmstadt, in Germania, esplode la gioia.

Rosetta arriva puntuale all’appuntamento con la cometa, il 6 agosto 2014. Il suo compito è quello di scannerizzare la superficie dell’obiettivo per individuare un punto di atterraggio, chiamato Agilkia, in onore a un’isola del Nilo.

Il 12 novembre 2014, il piccolo robot Philae avvia la sua discesa, lunga 7 ore, verso “Chury”. È il primo atterraggio su una cometa. L’essere umano ha superato un altro limite.

Immagini e registrazioni audio hanno viaggiato per oltre 450 milioni di chilometri per annunciare la buona notizia e farci ascoltare il suono del primo atterraggio: un tonfo breve, di appena due secondi, ma perfettamente distinto.

Philae arriva tutto intero, anche se rimbalza tre volte sulla superficie impervia della cometa. Sulla Terra, gli esseri umani esultano.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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