ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Malaysia airlines: due drammi, due misteri

Lettura in corso:

Malaysia airlines: due drammi, due misteri

Dimensioni di testo Aa Aa

MH370, MH17, due voli, due drammi, l’anno maledetto della compagnia Malaysia airlines.

L’8 marzo, il volo MH370 scompare dai radar meno di un’ora dopo il decollo da Kuala Lumpur. I 227 passeggeri e i 12 membri dell’equipaggio erano diretti a Pechino. Non arriveranno mai nella capitale cinese. La società annuncia alle famiglie che l’aereo è scomparso nel nulla.

Si dà il via alle più costose operazioni di ricerca nella storia dell’aviazione, in uno specchio d’acqua più grande dell’Europa. L’attesa diventa interminabile e non si sa cosa sia accaduto all’aereo, né dove si possa trovare.

Dopo 16 giorni, il primo ministro malese comunica alle famiglie che ogni speranza è persa. L’aereo è precipitato nell’Oceano Indiano.

Nove mesi più tardi, ancora nessuna traccia del relitto. In più occasioni le squadre di ricerca hanno creduto di aver trovato alcuni resti dell’aereo, ma si sono sempre rivelati falsi allarmi. La tragedia del volo MH370 resterà uno dei più grandi misteri nella storia dell’aviazione.

4 mesi dopo, un altro aereo della compagnia malese. Un nuovo dramma. Il volo MH17 diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur si schianta in Ucraina orientale, dove infuria la guerra civile tra i ribelli filo-russi ed esercito ucraino.

Esercito e separatisti si accusano a vicenda di aver abbattuto l’aereo,
L’unica cosa certa è che il velivolo è stato colpito da un missile. Ma chi ha sparato? Queste registrazioni telefoniche tra i ribelli li chiamano in causa.

Accusati di frenare l’inchiesta internazionale, il 21 luglio i guerriglieri del Donbass consegnano le scatole nere agli esperti e alle autorità malesi. L’indagine, condotta dalle autorità dell’Aja, è ancora in corso.

I Paesi Bassi hanno pagato il tributo maggiore di questa catastrofe: dei 298 morti, 193 erano olandesi.