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Giovani speranze del cinema marocchino

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Giovani speranze del cinema marocchino

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Chris Cummins, euronews, Marrakesh: “Per incoraggiare i giovani cineasti marocchini, in modo che assicurino il futuro del cinema nazionale, il

Chris Cummins, euronews, Marrakesh:
“Per incoraggiare i giovani cineasti marocchini, in modo che assicurino il futuro del cinema nazionale, il Festival di Marrakesh invita gli studenti di tutto il paese a presentare le loro opere, dieci di queste entrano in gara nella Cinecole competition.”

Negli ultimi 38 anni Brahim ha condiviso la vita con la cara moglie Layla. Adesso pero’ Layla se ne resta in camera e non vuole piu’ prendere le medicine. Brahim allora chiama un’ ambulanza.
Siamo nel film “Layla” di Ahmed Messoudi.

AHMED MESSOUDI, giovane regista:
“Per me questa è una storia d’amore, la storia d’amore di una vecchia coppia filmata negli ultimi giorni del loro amore”.” Mi sembra che venga posta una domanda sull’amore in generale perchè di questi tempi l’amore non è piu’ quello che si considerava essere stato. Credo che la nostra generazione butti via quel che si rompe mentre le loro generazioni cercavano di riparare cio’ che si rompeva. Considero questa una cosa interessante da esplorare. L’amore ai vecchi tempi”.

Issam Doukhou, giovane regista:
“Il mio film parla di un artista geniale nel campo della grafica e della pittura, uno che sa disegnare tutto ma dopo aver ottenuto il diploma di maturità cerca di trovare uno studio interessante per lui. Allora scopre un problema che lo investe dall’infanzia, una malattia che si chiama daltonismo.”

Adam, uno studente ventenne, solo e creativo spera di essere ammesso ad una scuola di grafica e design. Durante un colloquio scopre pero’ che non riesce a distinguere i colori.

ISSAM DOUKHOU:
“Grazie a Dio ho avuto i mezzi per realizzare il mio primo film con la facoltà, l’università, le mie stesse risorse. E adesso sono al festival di Marrakesh es è una grande opportunità”.

A causa della morte dei due genitori due bambini sono allevati dal fratello maggiore. Data la povertà hanno solo un paio di scarpe per andare a scuola. Siamo nel film “Scarpe” di MERYEM BENHEDDI .

Meryem Benheddi, regista:
“Ho deciso di scrivere di due bambini che vivono col fratello maggiore dopo la morte dei genitori. La famiglia si era separata. Ma il loro amore li riporta insieme. Nel film c‘è un’altra storia. La sorella lascia le sue scarpe al fratello maggiore, le vuole condividere con lui per poter andare a scuola”.