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Cyber-attacco a Sony: questione di ''sicurezza nazionale'' per Usa

Per la Casa Bianca il cyber-attacco a Sony è una questione molto seria e “di sicurezza nazionale”. Dopo la minaccia di un gruppo di hacker di un

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Cyber-attacco a Sony: questione di ''sicurezza nazionale'' per Usa

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Per la Casa Bianca il cyber-attacco a Sony è una questione molto seria e “di sicurezza nazionale”. Dopo la minaccia di un gruppo di hacker di un attacco terroristico stile 11 settembre, la compagnia giapponese ha deciso di ritirare dal mercato il film satira ‘‘The Interview’‘, che racconta un complotto della Cia per eliminare il leader nordcoreano Kim Jong-Un. Le autorità americane stanno valutano una risposta “adeguata”.

“Ci sono prove che ci dicono che siamo di fronte a un’attività distruttiva, messa a punto da attori seri e malintenzionati per cui entrambe le agenzie investigative, sia l’Fbi che il Dipartimento di Giustizia, stanno indagando in maniera pertinente”, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest.

La minaccia è reale secondo l’Fbi che dietro il cyber-attacco sospetta la regia della Corea del Nord.

La commedia, la cui uscita era prevista negli Stati Uniti il 25 dicembre, ha mandato su tutte le furie il regime nordcoreano che già a novembre era stato sospettato di attacchi informatici contro la Sony.

Pyongyang ha plaudito apertamente alla cancellazione del film, ma ha smentito ogni coinvolgimento nell’attacco.

Hollywood, invece, è insorta contro la Sony: gli hacker vincono e a perdere, dicono le star, è il principio della libertà di parola.