Reazioni diverse alla fine dell'embargo dall'Avana a Miami

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Di Euronews
Reazioni diverse alla fine dell'embargo dall'Avana a Miami

<p>Reazioni diverse sulle due sponde dell’oceano. A Cuba ci sono stati alcuni cortei di studenti che celebravano la fine delle sanzioni, ma anche il successo, secondo i manifestanti della nazione cubana che non si è mai piegata al colosso <span class="caps">USA</span>. </p> <p>In strada o nei locali pubblici tutti tirano un sospiro di sollievo perché l’embargo, aldilà delle ideologie, appariva come qualcosa di antistorico, come afferma un uomo: “Siamo felici, abbiamo atteso per molti anni. Questo embargo era assurdo. Le misure contro il nostro paese erano assurde”. </p> <p>Reazioni diverse a Miami fra i manifestanti anticastristi. Oggi i nemici non sono sono solo i fratelli Castro, ma anche Barack Obama. </p> <p>“Gli Stati Uniti sono una superpotenza e avrebbe dovuto continuare a comportarsi in maniera tale. Credo che Obama abbia calato le braghe”, insinua una donna. </p> <p>Anche il partito repubblicano ha criticato Obama che accettando uno scambio di prigionieri avrebe creato un pericoloso precedente visto che mai gli Stati Uniti hanno negoziato. </p> <p>Ma ci sono aspetti positivi nell’apertura secondo quest’uomo “i cubani potranno vedere la differenza fra la tirannia e la libertà”. </p> <p>Oltre al cooperante Alan Gross, è stato liberato un agente Usa in carcere da 20 anni. Tre agenti cubani sono tornati a casa. </p> <p>Dopo mezzo secolo la partita fra Washington e l’Avana sembra terminata.</p>