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Russia: il rublo riprende quota, ma i consumatori non si fidano

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Russia: il rublo riprende quota, ma i consumatori non si fidano

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Recupero del rublo e della borsa di Mosca, ma mancanza di fiducia da parte dei consumatori. L’indice principale rimbalza del 14%. Dopo due giorni di crollo eccezionale nei confronti di euro e dollaro, la valuta russa ha ripreso quota. Per la moneta unica vengono pagati poco più di 70 rubli.

Questo dopo che il ministero delle Finanze ha venduto parte delle proprie riserve da sette miliardi di dollari in valuta estera e dopo che banca centrale e governo hanno annunciato misure straordinarie a sostegno del sistema finanziario.

“Tutta questa situazione è frutto dell’emotività”, ha detto il primo ministro Dimitri Medvedev commentando la reazione dei russi. “E’ nostro interesse riportare l’ordine sui mercati. Né i cittadini, né le banche, né l’industria traggono vantaggio dall’instabilità”.

Ma il panico c‘è ed è palpabile in negozi e centri commerciali dove i russi si sbarazzano dei rubli comprando beni di consumo importati. Il timore è un aumento marcato dei prezzi e un ulteriore indebolimento del rublo – che ha perso metà del valore da inizio 2014, L’inflazione è già al 10% sull’anno.

“Di recente abbiamo comprato qualche dispositivo elettronico. Per esempio una lavatrice che due settimane fa costava 30mila rubli, adesso è venduta a 38mila”.

“Se ti serve qualcosa, se hai pensato di acquistare qualcosa devi farlo assolutamente adesso. Questo è il momento migliore”.

La crisi valutaria – la più grave dopo quella del 1998 sotto Boris Eltsin e che potrebbe mettere in serie difficoltà il presidente Vladimir Putin – spaventa anche le imprese straniere in Russia. Ikea ha aumentato i prezzi dei propri prodotti, mentre Apple prevede di farlo. Nel frattempo ha sospeso gli acquisti online.