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Rublo in caduta libera. La Banca Centrale Russa: "Situazione critica"

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Rublo in caduta libera. La Banca Centrale Russa: "Situazione critica"

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Il rublo resiste al freno a mano tirato da Mosca e accelera la sua caduta libera, gettando nel panico la borsa russa. Misura della febbre da svalutazione, un termometro che in chiusura di giornata segnava un rosso di oltre il 12%.

Vano il tentativo della Banca Centrale, che dopo aver aumentato nella notte il tasso di riferimento dal 10,5% al 17%, parla ora di “situazione critica” e “incubo inimmaginabile”.

“Di recente abbiamo assistito a una drastica svalutazione del rublo – dice la numero uno Elvira Nabiullina -. Fra le principali cause ci sono certamente il crollo dei prezzi del petrolio e la mancanza di possibilità, per le nostre banche, di rifinanziarsi rivolgendosi al sistema creditizio internazionale”.

Sempre più Cenerentola sul mercato valutario, il rublo ha toccato in giornata nuovi picchi negativi, precipitando rispettivamente a quota 80 e 100 nel cambio con dollaro ed euro.

Se la svalutazione galoppante accelera la fuga di capitali all’estero, a gettare benzina sul fuoco è il timore che anche il gigante del petrolio Rosneft si sia dato alla caccia al biglietto verde.

Per il momento nessuna conferma, ma le insistenti voci su una conversione in dollari della sua ultima emissione obbligazionaria bastano da sole a seminare ulteriore incertezza.