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La ferocia talebana sconvolge il mondo: "a Peshawar un crimine vigliacco".

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Di Euronews
La ferocia talebana sconvolge il mondo: "a Peshawar un crimine vigliacco".

<p>“Un atto di vigliaccheria, prendersela con i bambini che sono in classe a imparare”. Così si è espresso il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, <a href="http://it.euronews.com/2014/12/16/pakistan-strage-di-bambini-nellirruzione-dei-taleban-in-una-scuola/">sull’agguato alla scuola di Peshawar, in Pakistan</a>.</p> <p>Un dramma piovuto anche sulla plenaria del parlamento europeo.</p> <p>“Questo crimine – ha affermato in aula a Strasburgo il presidente dell’assemblea Martin Schultz – è abominevole e codardo e ci lascia sbalorditi e senza parole. E mostra ancora una volta la mancanza di umanità dei talebani, quanto sia disumana la loro ideologia, il loro fanatismo senza freni. Ciò che ci sconvolge maggiormente è che non hanno esitato a uccidere dei bambini”.</p> <p>“Orrore inconcepibile, il mondo reagisca” ha twittato il premier Matteo Renzi. </p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Bambini, bambini uccisi, bambini uccisi a scuola. Inconcepibile. Il mondo deve reagire all'orrore</p>— Matteo Renzi (@matteorenzi) <a href="https://twitter.com/matteorenzi/status/544795550391222272">16 Dicembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>Il presidente del consiglio si è soffermato sulla tragedia anche nel corso dei suoi interventi odierni alla Camera e al Senato sul prossimo consiglio europeo. Non senza polemiche, con qualcuno dai banchi dell’opposizione che ha urlato “pensa ai bambini italiani”.</p> <p>Non si è fatta attendere nemmeno la reazione americana.</p> <p>“Questo atto di terrorismo – ha detto il segretario di Stato americano John Kerry – indigna e scuote tutte le persone di coscienza e lo condanniamo nella maniera più forte possibile. Chi lo ha compiuto deve essere portato davanti alla giustizia e assicuramo pieno supporto alla gente del Pakistan, in queste ore difficili, e la aiuteremo in ogni modo”.</p> <p>“Siamo in lutto per questi miei fratelli e sorelle, ma non saremo mai sconfitti” ha detto Malala, la giovanissima attivista pakistana premio Nobel per la pace, sfuggita nel 2012 proprio a un attacco talebano.</p> <blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>"I, along with millions of others around the world, mourn these children, my brothers and sisters – but we will never be defeated." – <a href="https://twitter.com/hashtag/Malala?src=hash">#Malala</a></p>— Malala Fund (@MalalaFund) <a href="https://twitter.com/MalalaFund/status/544872631498207233">16 Dicembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <p>Ha fatto sentire la sua voce anche l’altro vincitore del premio, Kailash Satyarthi: “i militanti, siano essi talebani o d’altro tipo, che uccidono bambini sono i nemici dell’umanità. Quest’attacco è una macchia sull’umanità”.</p>