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Turchia: il presidente Erdogan respinge duramente le critiche dopo il blitz contro decine di giornalisti

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Di Euronews
Turchia: il presidente Erdogan respinge duramente le critiche dopo il blitz contro decine di giornalisti

<p>In Turchia è tra polemiche e stato di choc che la società civile sta reagendo al blitz contro decine di giornalisti. </p> <p>Tra rigide misure di sicurezza, la polizia turca continua gli interrogatori di 24 delle 27 persone arrestate in 13 città nell’ambito di un’operazione che ha preso di mira i media ostili al presidente Erdogan. </p> <p>Le prime critiche arrivate dall’estero alle azioni del governo turco, sono state respinte senza mezzi termini: “L’Unione Europea non può interferire nelle misure adottate dalle forze di sicurezza turche – ha detto il presidente Erdogan – all’interno di uno stato di diritto che si batte contro elementi che minacciano la nostra sicurezza nazionale. Dovrebbero pensare ai fatti loro”. </p> <p>Da Strasburgo il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schultz ha messo in guardia verso una deriva pericolosa: “La minaccia della libertà di espressione e di stampa non sono una novità in Turchia. Gli interventi di repressione della stampa presente al parco Gezi ci ha scioccati e ieri ancora una volta si sono ripetuti dei raid contro media apertamente critici verso il governo. Siamo molto preoccupati, di questapericolosa escalation. Dobbiamo rimanere vigili”.</p> <p>Nel paese malgrado il clima pesante si sono svolte manifestazioni in solidarietà. Gli arrestati sono figure conosciute. Il principale bersaglio dell’operazione è stato infatti il quotidiano più diffuso nel Paese, Zaman e poi una serie di altre testate e personaggi famosi nel mondo dell’informazione.</p>