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Le start up a LeWeb, caccia ai finanziamenti

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Le start up a LeWeb, caccia ai finanziamenti

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Giacomo Segantini, euronews: “Meno di 3 anni di vita e non più di 1,5 milioni di euro di finanziamenti: questi i requisiti per partecipare a LeWeb

Giacomo Segantini, euronews:
“Meno di 3 anni di vita e non più di 1,5 milioni di euro di finanziamenti: questi i requisiti per partecipare a LeWeb Startup Competition concorso che ha dato la possibilità a 21 giovani aziende di presentare la propria idea innovativa ad una giuria di esperti, e chissà che tra il pubblico non si nasconda un futuro investitore”.

Le chiavi saranno presto un lontano ricordo secondo Noki. Questa startup austriaca sta lanciando un sistema Bluetooth che puo’ essere applicato a ogni porta.

Grazie a Noki lo smartphone percepisce quando ci si avvicina e apre la porta.

L’ aggiornamento delle cose non è una novità ma nel Regno Unito qualcuno sta cercando di rendere i dispositivi ancora più intelligenti, insegnando loro a leggere le emozioni sul volto.

Felici, tristi o sorpresi? Il team britannico di CrowdEmotion raccoglie masse di dati nel cloud per codificare le espressioni facciali. Dalla sanità al marketing, le potenziali applicazioni sono infinite.

Ma come possono gli imprenditori avere successo commerciale? Nicolas Brussons, dirigente di BlaBlaCar.

Nicolas Brussons:
“ Quel che dovremmo fare come startup europee, se vogliamo spiccare, è di essere europei, affrontare l’Europa come un mercato. Così, oggi, la cosa che dovremmo evitare è creare società di e-commerce distinte per ogni paese. Si dovrebbe creare una società europea di e-commerce dalla Germania, o dalla Francia, o da qualsiasi altro luogo ma per tutti”.

La startup francese Pilo ha avuto un’idea semplice ma efficace: una batteria AA che può essere ricaricata semplicemente agitandola. Collocatela in un dispositivo come un telecomando, e non dovrete mai preoccuparvi di cambiarla.

Dovreste forse preoccuparvi se i vostri amici riescono a colpirvi col telefonino. Quando il “363R Trigger” inonderà il mercato si potrà giocare nella vita reale con un videogioco “sparatutto in soggettiva” nella vita reale.