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Migranti: record di morti nel Mediterraneo, 3.419 nel 2014

Nel 2014, almeno 348 mila persone nel mondo hanno rischiato la vita in mare per migrare o cercare asilo in altri Paesi e almeno 4.272 sono morte.

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Migranti: record di morti nel Mediterraneo, 3.419 nel 2014

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Il Mediterraneo: la via di migrazione più letale al mondo. Nel 2014 almeno 3.419 migranti sono morti nel tentativo di attraversare il ‘Mare Nostrum’, divenuto un cimitero. Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sono più di 207.000 le persone che hanno attraversato il Mediterraneo dal gennaio scorso, tre volte in più rispetto al precedente picco di circa 70.000 persone del 2011, durante le rivoluzioni arabe. La metà dei migranti proviene dalla Siria e dall’Eritrea.

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Siamo rimasti in mare per una settimana. Per sette giorni, i trafficanti ci hanno ripetuto che eravamo pronti a salpare, ma continuavano a caricare persone a bordo e la barca si riempiva sempre di più. Se la barca avesse avuto una collisione, non avremmo potuto muoverci.

Quasi l’80% delle partenze avvengono dalla costa libica verso l’Italia e Malta. Per la prima volta, quest’anno, le persone provenienti da paesi in guerra sono una componente essenziale di questo tragico flusso.

Rasha Al Masri è una madre siriana. Lei è sopravvissuta alla traversata: “Siamo rimasti in mare per una settimana, abbiamo sofferto tanto. Per sette giorni, i trafficanti ci hanno ripetuto che eravamo pronti a salpare, ma continuavano a caricare persone a bordo e la barca si riempiva sempre di più. Se la barca avesse avuto una collisione, non avremmo potuto muoverci. Poi, è arrivata una nave da guerra egiziana che ci ha portato qui”.

La Libia, dove il conflitto interno ha portato il paese nel caos, non è in grado di controllare i suoi confini, specialmente nel deserto. Si tratta di un Paese di transito per i migranti in viaggio attraverso il Mediterraneo.

“Siamo al collasso a causa dell’immigrazione illegale dei richiedenti asilo provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia – spiega Amer Bashier, responsabile del dipartimento migranti di Sabratha – Negli ultimi mesi è cresciuto molto anche il numero dei siriani che cercano di raggiungere l’Europa”.

Il porto di Sebratha in Libia è il principale punto di partenza verso l’Italia. Ma il Mediterraneo non è l’unico mare attraversato dai disperati in fuga da guerre e povertà.

Nella regione del Corno d’Africa, 82.680 persone hanno attraversato il Golfo di Aden e il Mar Rosso nel 2014. E sono 242 i migranti che hanno perso la vita.

Nel sud-est asiatico, la stima è di circa 54.000 partenze da Bangladesh o Myanmar verso Thailandia e Malesia. Le vittime accertate sono 540.

Il 2014 è stato un anno record nelle principali aree di crisi. Almeno 348 mila persone nel mondo hanno rischiato la vita in mare per migrare o cercare asilo in altri Paesi. I morti sono stati 4.272.