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Francia, il piano per la crescita proposto dal ministro Macron divide la sinistra

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Francia, il piano per la crescita proposto dal ministro Macron divide la sinistra

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Ancora non è approdato in Parlamento, ma già il progetto di legge Macron divide la Francia.

Dal nome del suo autore, il neo-ministro dell’economia Emmanuel Macron, questo pacchetto di riforme dovrebbe liberare le potenzialità per la crescita, scardinando corporativismi e rendite di posizione.

Uno dei punti più controversi è l’estensione del lavoro domenicale, attalmente soggetto a rigide limitazioni.

“Se si tratta di due domeniche prima di Natale, mi sta bene – afferma una esercente – ma se fosse tutte le domeniche no, ci tengo alla mia vita di famiglia”.

“Sono favorevole all’apertura domenicale – ribatte invece una studentessa – perché quando si cerca lavoro si spera sempre di poter lavorare il weekend. Se il fine settimana si riduce al sabato, non è molto”.

A Parigi, notai e avvocati hanno già manifestato contro la riforma delle professioni giuridiche, che punta ad abbassare le tariffe.

Il malcontento trova sponda anche all’interno del Partito socialista e ha costretto il primo ministro Manuel Valls a reagire: “Tutti devono accettare di cambiare le cose che non funzionano, quelle che penalizzano l’attività economica e quindi l’impiego – ha detto Valls – Anche se il cambiamento può sconvolgere abitudini, interessi particolari o di corporazione”.

Il pacchetto prevede anche lo sviluppo di linee di pullman per le lunghe tratte: un’alternativa al treno che sarebbe fino a otto volte più economica.

Ma resta il dubbio sul reale impatto delle riforme proposte, che diversi economisti giudicano più che altro simboliche.