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Le ecologiche speranze di Pollutec

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Le ecologiche speranze di Pollutec

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Le tecnologie verdi sono alla moda come ha dimostrato l’ultima edizione della fiera “Pollutec” svoltasi a Lione. Oltre 2000 espositori da 33

Le tecnologie verdi sono alla moda come ha dimostrato l’ultima edizione della fiera “Pollutec” svoltasi a Lione. Oltre 2000 espositori da 33 diversi paesi hanno esposto le loro ultime tecnologie ecosotenibili. Abbiamo incontrato Stephanie Gay Torrente, nuova direttrice dell’evento.

CLAUDIO ROCCO, euronews:
“Quali sono le novità di quest’anno a Pollutec?”

STEPHANIE GAY TORRENTE, DIRETTRICE DI POLLUTEC:
“Le innovazioni presentate quest’anno al salone sono sicuramente destinate al mercato ambientale e dell’energia. Si tratta di soluzioni efficaci ma anche durature destinate a settori come la gestione dei rifiuti, la gestione dell’acqua la produzione di energie rinnovabili, la gestione dei rischi, la qualità dell’aria e piu’ ancora lo svliluppo sostenibile”.

L’azienda francese Armor ha presentato
un innovativo modulo fotovoltaico organico, molto flessibile, che converte qualsiasi tipo di luce in energia elettrica. Può essere messo su diversi tipi di superficie. Rappresenta un netto progresso rispetto ai pannelli solari tradizionali.

HUBERT DE BOISREDON, ESPERTO:
“La novità sta nella pellicola solare che trasforma la luce in energia. A differenza di un pannelo solare che è pesante e rigido, 8 chili al metro quadro, il nostro è morbido, flessibile leggero. Qualche centinaio di grammi al metro quadro. Cio’ consente di stenderlo per esempio su superfici curve come quelle di un lampadario per poter caricare energia e quindi luce. Vedete questa pellicola su questo lampadario, si accende la luce e questo crea energia senza alcun passaggio di cavi elettrici”.

La società tedesca Mennekes ha presentato questa innovativa stazione di ricarica pubblica per auto elettriche. Dopo l’identificazione tramite una speciale tessera, l’utente può controllare la ricarica tramite lo smartphone, a distanza, regolando tutte le operazioni e avere i dati dell’energia consumata.

CLAUDIO ROCCO:
“ Spesso i camion per la raccolta dei rifiuti trovano dei contenitori praticamente vuoti, con uno spreco di tempo e di energia. In questo caso invece dei sensori permettono di capire se un contenitore è veramente pieno oppre no.”

La raccolta rifiuti viene effettuata con itinerari fissi a orari precisi. I contenitori vengono svuotati anche se non contengono quasi nulla. La società finlandese Enevo utilizza sensori ad ultrasuoni per conoscere i dati del livello di riempimento dei contenitori. Cosi’ i conducenti dei camion possono andare solo laddove è necessario consultando il loro smartphone.

A volte la batteria dell’auto sembra morta e non lo è. Questa apparecchiatura, presentata dalla francese Ecobatec, verifica in pochi secondi lo stato della batteria, se si accende la spia verde c‘è ancora energia, se si accende la spia rossa è esaurita. L’azienda spera che in futuro questa macchina possa essere installata presso parcheggi pubblici e supermercati.

Water Rails è una barriera flessibile per proteggersi dalle inondazioni per conteneri livelli di acqua dai 30 cm ai due metri. Puo’ essere installata velocemente in caso di pericolo.

PHILIPPE DELIANCE, ESPERTO:
“Come funziona? Ci sono tubi in plastica pieni d’aria che vengono riempiti d’acqua e messi gli uni sugli altri. Con questi si possono proteggere edifici e case, praticamente fermiamo l’acqua con l’acqua”.

Davanti ad altre inondazioni invece non ci si puo’ difendere……