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Schettino: ho ritardato allarme perchè temevo la gente si buttasse in mare

Ho ritardato a dichiarare l’emergenza perchè avevo paura che la gente si buttasse in alto mare. Francesco Schettino in aula a Grosseto ha raccontato

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Schettino: ho ritardato allarme perchè temevo la gente si buttasse in mare

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Ho ritardato a dichiarare l’emergenza perchè avevo paura che la gente si buttasse in alto mare. Francesco Schettino in aula a Grosseto ha raccontato la sua verità ai giudici del processo Concordia mentre emerge un video, fornito dai Carabinieri, nel quale il comandante appare accanto a una scialuppa di salvataggio, presumibilmente pronto a lasciare la nave, prima che questa sia stata evacuata. La difesa dell’avvocato Domenico Pepe:

“Alla fine dei conti ha avuto ragione. La nave è arrivata a terra, si è riuscito a fare uno sbarco di più di 4.000 persone tranquillamente, sono arrivate tutte sulla terra ferma” afferma. “Poi vedremo nel proseguo della giornata o nel proseguo degli interrogatori e degli esami che si faranno per quale motivo ci sono state quelle povere 32 vittime”.

Secondo il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, la procura potrebbe chiedere più di 20 anni di carcere per l’ex-comandante, accusato di cooperazione in omicidio colposo plurimo aggravato, abbandono di persone incapaci di provvedere a sé stesse, discesa anticipata, e non per ultimo, dalla nave che comandava e che era in fase di naufragio.