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"Orban un neofascista che va a letto con Putin". McCain fa infuriare l'Ungheria

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Di Euronews
"Orban un neofascista che va a letto con Putin". McCain fa infuriare l'Ungheria

<p>L’Ungheria convoca l’incaricato d’affari statunitense, il Dipartimento di Stato americano getta acqua sul fuoco, ma tra Washington e Budapest infiamma ormai la polemica. </p> <p>A mettere fuoco alle polveri le parole de Senatore repubblicano McCain in occasione del voto al Senato per la nuova ambasciatrice in Ungheria.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Deeply concerned by PM Orban eroding democracy, rule of law, civil society & free press in <a href="https://twitter.com/hashtag/Hungary?src=hash">#Hungary</a>- my full stmt: <a href="http://t.co/cZTrQke1DS">http://t.co/cZTrQke1DS</a></p>— John McCain (@SenJohnMcCain) <a href="https://twitter.com/SenJohnMcCain/status/540259773888081920">3 Dicembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Nell’argomentare il suo acceso ma vano appello a boicottare la nomina di Colleen Bell, democratica di ferro con un passato da produttrice di una nota fiction televisiva, McCain si è riferito all’Ungheria e al suo premier Victor Orban come a “una nazione che è a un passo dal cedere la propria sovranità a un dittatore neofascista che va a letto con Putin”.</p> <p>Qui il video del discorso con cui Colleen Bell si è presentata alla Commissione Esteri del Senato statunitense. </p> <iframe width="560" height="315" src="//www.youtube.com/embed/_EbCo5kNeis" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> <p>Portavoce dello sdegno di Budapest, anche il Ministro della giustizia ungherese László Trócsányi, che ai microfoni di euronews ha ribadito la condanna alle affermazioni di Mc Cain.</p> <p>“Personalmente non conosco il Senatore. C‘è però un detto ungherese che recita: ‘di chi è lontano possiamo dire ciò che vogliamo’. Che, con altre parole, è in sostanza quanto dice anche un detto francese. Io rispetto le opinioni di tutti, ma questa volta ha veramente esagerato e dobbiamo assolutamente dire no”.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p><a href="https://twitter.com/hashtag/Hungary?src=hash">#Hungary</a>: <a href="https://twitter.com/hashtag/Orban?src=hash">#Orban</a> admires countries with oppressive human rights agendas <a href="https://twitter.com/LydsG">@LydsG</a> <a href="https://twitter.com/Giorgi_Gogia">@Giorgi_Gogia</a> <a href="http://t.co/jRYrGCz6qm">http://t.co/jRYrGCz6qm</a> <a href="http://t.co/T2AULmcjg1">pic.twitter.com/T2AULmcjg1</a></p>— Wenzel Michalski (@WenzelMichalski) <a href="https://twitter.com/WenzelMichalski/status/534598572457857024">18 Novembre 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Tutta in salita ora la strada di Washington, per recuperare rapporti con Budapest già ai minimi da quando Orban aveva elogiato la Russia e detto di mirare alla costruzione di uno “stato illiberale”.</p>