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Giornata mondiale per la lotta all'Aids: "Speranze di sconfiggere il virus"

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Giornata mondiale per la lotta all'Aids: "Speranze di sconfiggere il virus"

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Per l’Aids potrebbe essere iniziata la fase finale. Nel giorno dedicato alla lotta contro la diffusione del virus gli scenziati annunciano l’obiettivo di sconfiggere la malattia entro il 2030.

Per l’Oms nel 2013 sono morte 1,5 milioni di persone, e si sono contate due milioni di nuove infezioni, il 70% delle quali nei paesi in via di sviluppo.

“Molta gente ancora non usa il preservativo, a causa della bassa attività di informazione. Alla gente si parla solo di come si può essere curati, e non di come evitare attivamente la diffusione del virus, ecco questo è il problema”.

In Africa si registra il numero più alto di casi, ma la migliorata accessibilità ai farmaci ha ridotto il numero di infezioni, mentre maggiori timori vengono dall’Europa dell’Est e dall’Asia centrale, dove le difficoltà ad ottenere delle cure efficaci ha fatto aumentare la mortalità.

“Ci sono ancora sfide importanti, specie nelle quote di popolazioni più vulnerabili al rischio di infezione: omosessuali, prostitute e i loro clienti, tossicodipendenti. Queste categorie non hanno lo stesso accesso alle cure degli altri”.

In Italia, secondo dati di una associazione di aiuto ai sieropositivi, si contano circa 140mila sieropositivi e oltre mille decessi l’anno, il che costituisce il primato negativo per l’Europa occidentale.

Secondo l’Unaids, dall’inizio dell’epidemia, più di 30 anni fa, fino al 2013 sono state circa 78 milioni le persone contagiate e 39 milioni i morti, mentre sono almeno 35 milioni i sieropositivi.