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Moldova: la Gagauzia, regione filo-russa

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Moldova: la Gagauzia, regione filo-russa

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Nel piccolo Paese di lingua rumena incastrato tra Romania e Ucraina, alcune zone sono maggioritariamente russofone o filo-russe, come la Gagauzia, regione autonoma a poco più di cento chilometri a sud di Chisinau. Qui una popolazione di ceppo turco, cristiano-ortodossa, fu importata su volere dello Zar. Oggi, nel capoluogo Komrat, c‘è chi invoca un complicato equilibrio:

“Penso che la Moldova debba trovare la posizione perfetta, al centro, in modo da consentire sia a chi è favorevole alla Russia sia a chi guarda all’Europa di contribuire alla crescita del paese”, dice un elettore comunista.

La Gagauzia rischia di essere uno degli oggetti di contesa, nel caso in cui le spinte filo-europee e quelle filo-russe finissero per seguire le dinamiche della vicina Ucraina: il nostro inviato ha incontrato anche un allevatore di cavalli, che sottolinea il referendum che si era tenuto qui alcuni mesi fa, non riconosciuto dalle autorità di Chisinau:

“Abbiamo tenuto quel referendum che ha chiaramente mostrato che la nostra gente tende molto di più verso la Russia, l’unione doganale. È molto più vicina a noi e alla nostra cultura, perché siamo ortodossi”.

La Moldova ha già firmato un accordo d’associazione e di libero scambio con l’unione europea, ma la sua economia dipende in gran parte dalle esportazioni verso la Russia: che per ora si limita a un embargo sui vini. Con l’eccezione di quelli prodotti in Gagauzia.

S.C. – D.M.