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Medio Oriente: incendiata scuola arabo-ebraica

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Medio Oriente: incendiata scuola arabo-ebraica

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Un’aula della scuola arabo-ebraica di Gerusalemme è stata data alle fiamme. Si tratta di un’istituto, il cui nome è “mano nella mano”, in cui i bambini studiano insieme, in arabo e in ebraico.
Un luogo-simbolo della pacificazione, nella città al centro di mille contrasti.
“Morte agli arabi” e “nessuna coesistenza con il cancro” hanno scritto gli assalitori su un muro.

“Chiunque colpisca questo tipo di centri sociali della coesistenza non colpisce solo gli arabi ma anche gli ebrei, colpisce un’idea e un’ideale che vivono da quindici anni. È molto triste, ma traiamo forza dall’abbraccio della nostra comunità”, ha commentato il presidente dell’associazione dei genitori e degli insegnanti.

Il governo ha promesso il massimo sforzo per far luce sull’attacco, che il premier ha condannato:

“Stiamo facendo grandi sforzi per riportare la pace e la tranquillità a Gerusalemme. Naturalmente non tolleriamo attacchi da nessuna parte, e non tolleriamo che si dia fuoco alla scuola bilingue come la notte scorsa”.

Gli inquirenti hanno subito indicato una probabile matrice nazionalista, cioè dell’estrema destra anti-araba, ma l’inchiesta è appena iniziata. Al momento dell’attacco l’istituto era deserto. Gli allievi, circa seicento dalla materna alle medie, si sono accorti dell’accaduto in mattinata, al rientro a scuola. La domenica in Israele è il primo giorno della settimana lavorativa.