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Ucraina: i separatisti filorussi chiedono all'Onu l'invio dei Caschi blu

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Ucraina: i separatisti filorussi chiedono all'Onu l'invio dei Caschi blu

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Per impedire una “catastrofe umanitaria” nel sud-est dell’Ucraina i separatisti filorussi chiedono all’Onu l’invio di “un contingente di pace con la partecipazione di esponenti della Federazione russa.” L’obiettivo è controllare il rispetto degli accordi raggiunti.

A dispetto della tregua siglata il 5 settembre scorso, i combattimenti proseguono. Nelle ultime 24 ore sono morti tre civili in un quartiere vicino all’aeroporto dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, teatro da mesi di violenti scontri tra l’esercito di Kiev e i ribelli.

“Non so come sono riuscita a sopravvivere. Ero seduta sul pavimento e c’era un grande buco di fronte a me e io ero completamente ricoperta di pezzi di porta e di muro’‘, racconta una donna.

Kiev e Mosca continuano a scambiarsi reciproche accuse sulla violazione del cessate il fuoco firmato a Minsk. Per le autorità ucraine i russi vogliono ‘‘provocare una guerra su larga scala’‘.

‘‘I terroristi stanno usando una nuova tattica che consiste in bombardamenti sequenziali. Prima sparano verso le nostre truppe e poi colpiscono le zone residenziali”, ha detto il portavoce militare di Kiev Andriy Lysenko.

I ribelli respingono le accuse e chiedono una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Sono 4.300 le vittime del conflitto nell’est dell’Ucraina da metà aprile scorso. Un migliaio le persone uccise dal momento della firma della tregua, mai rispettata.