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ONU: un bambino su tre vittima della tratta umana

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Di Euronews
ONU: un bambino su tre vittima della tratta umana

<p>Un terzo delle vittime del traffico di esseri umani è un bambino, il 5% in più rispetto alla percentuale del periodo compreso tra il 2007 e il 2010. Questo è il dato più allarmante emerso dal rapporto del 2014 sul traffico di persone dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (<span class="caps">UNODC</span>), presentato il 24 novembre a Vienna.</p> <p>Le bambine ricoprono i due terzi dei minori coinvolti e, con le donne (49%), il 70% sul totale.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" lang="en"><p>Latest report on <a href="https://twitter.com/hashtag/humantrafficking?src=hash">#humantrafficking</a>: girls 2/3 of child victims; 70% total victims are female - <a href="http://t.co/ZVth4mUmsB">http://t.co/ZVth4mUmsB</a> <a href="http://t.co/UU7Y6vAFq6">http://t.co/UU7Y6vAFq6</a></p>— UNODC (@UNODC) <a href="https://twitter.com/UNODC/status/536835650100932609">November 24, 2014</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>Nessuna Nazione è immune: almeno 152 sono i Paesi di origine e 124 quelli di destinazione. </p> <p>«Sfortunatamente, il rapporto mostra come non vi è nessun luogo nel mondo in cui bambini, donne e uomini sono al sicuro dal traffico di persone», ha spiegato Yury Fedotov, direttore esecutivo dell’<span class="caps">UNODC</span>. I dati su cui è stato costruito questo rapporto sono solo «la parte emergente dell’iceberg», «solo ciò che è stato segnalato. È chiaro che la situazione odierna in merito alla schiavitù è ancora peggiore», continua.<br /> Anche il traffico di esseri umani destinato al lavoro forzato – che coinvolge i settori manifatturiero e edile, il lavoro domestico e la produzione tessile – è cresciuto regolarmente negli ultimi cinque anni, e il 35% delle persone coinvolte è di sesso femminile.</p> <p>Il rapporto sottolinea importanti differenze regionali: mentre in Europa e in Asia centrale domina lo sfruttamento sessuale (66%), in Asia orientale e nel Pacifico il 64% delle vittime del traffico di vite umane è destinato al lavoro servile.</p> <p>Il problema più serio, sottolinea l’<span class="caps">UNODC</span>, è quello della giustizia e dell’impunità: il 40% dei Paesi ha riportato pochissime condanne per questo reato, a volte nessuna, e negli ultimi dieci anni nulla è cambiato relativamente alle misure prese per contrastare questo fenomeno criminale.</p> <p>«In giro per il mondo la giustizia penale trascura, direi banalizza, la serietà del problema della schiavitù odierna», ha aggiunto il direttore esecutivo dell’<span class="caps">UNODC</span> Antonio Maria Costa, «Ci sono solidi accordi internazionali per impedire che la vita umana sia posta in vendita. Sprono i governi a dare attuazione agli stessi».</p> <p>Per maggiori informazioni consulta: – <a href="http://www.unodc.org/unodc/en/press/releases/2014/November/trafficking-in-children-on-the-increase--according-to-latest-unodc-report.html" rel="external">il rapporto completo dellUNODC - (in lingua inglese)</a><br /> <br /> – <a href="http://www.unric.org/it/attualita/22102" rel="external">il rapporto riportato dall'UNRIC (Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite)</a></p>