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Nucleare iraniano: fumata nera da Vienna, la nuova scadenza è giugno 2015

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Nucleare iraniano: fumata nera da Vienna, la nuova scadenza è giugno 2015

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A Vienna si chiudono con una fumata nera i negoziati sul programma nucleare iraniano. Per trovare un accordo internazionale i colloqui riprenderanno a dicembre mentre la scadenza è stata posticipata fino alla fine di giugno 2015. Qualche passo in avanti è stato fatto tra Teheran e il gruppo dei ’5+1’, che comprende Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Cina e Stati Uniti, secondo il ministro britannico degli esteri Philip Hammond.

‘‘È una delusione non ottenere un accordo entro la data limite di questo lunedì ma c‘è stato un buon negoziato da entrambe le parti in un’atmosfera generale positiva’‘, ha detto Philip Hammond. ‘‘Abbiamo deciso di estendere il piano di azione, congelare le attività iraniane e sbloccare l’accesso di Teheran a una serie di beni che sono stati congelati. Abbiamo prolungato i negoziati fino al 30 giugno 2015 per spingere il pedale su queste questioni”.

I beni iraniani scongelati ammontano a 700 milioni di dollari al mese. Il negoziato ha visto a colloquio nelle ultime ore il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry.

Tra i temi caldi la rimozione che chiede l’Iran delle sanzioni che piegano l’economia e l’arricchimento dell’uranio che preoccupa l’Occidente: utilizzabile per scopi pacifici, come l’energia nucleare, ma anche per la bomba atomica.

Dopo sette anni di trattativa, la soluzione globale e definitiva è ancora tutta da trovare.