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Grenoble: la pubblicità diventa albero

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Grenoble: la pubblicità diventa albero

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«Non pubblicità, ma alberi!»: con questa promessa, Eric Piolle aveva vinto in gennaio le elezioni municipali di Grenoble alla testa del partito ecologista francese EELV (Europe Écologie les Verts). Ed ora la città si prepara a privarsi di tutti i cartelloni pubblicitari che fino ad oggi hanno egemonizzato i suoi spazi.

La municipalità ha annunciato che non rinnoverà il contratto con la società di affissioni e arredo urbano JCDecaux, e in quattro mesi Grenoble diventerà la prima città in Europa priva di invadenti reclame. Tra gennaio e aprile 2015 scompariranno 326 strutture pubblicitarie, tra colonne, grandi pannelli e strutture piu’ piccole, per un totale di 2051 metri quadrati. Non nell’immediato potranno invece essere eliminate le pubblicità dalle fermate dei mezzi pubblici, ma solo nel 2019, quando scadrà il contratto tra la JCDecaux e il sindacato misto dei trasporti pubblici (SMTC).

Il sindaco ha annunciato che in primavera verranno piantati una cinquantina di alberi laddove prima sorgevano i cartelloni. La sua battaglia contro la pubblicità onnipresente si fa portavoce dei nuovi bisogni dei cittadini, che nel 2014 vogliono riappropriarsi dello spazio pubblico andando oltre l’antiquato modello del pannello pubblicitario, che dal 1976 si è imposto a Grenoble. A partire da gennaio verrà concordato con i rappresentanti locali dove stabilire nuove strutture di dimensioni minori, che verranno destinate all’affissione libera, culturale e municipale, rivolte all’attenzione non dei soli automobilisti, ma anche a quella dei pedoni.

Secondo la JCDecaux, la città si priverà di 6 milioni di entrate in dieci anni, 600.000 Euro all’anno, privando allo stesso tempo i cittadini di un importante servizio di informazione. Queste cifre sono state contestate da Piolle, che si mostra determinato nella sua scelta. La crisi dei modelli tradizionali di pubblicità e la concorrenza sempre maggiore di Internet avrebbero portato nel decennio 2014-2024 ad una diminuzione da 600.000 a 150.000 del guadagno in caso di nuovo contratto. Rinunciare a questo denaro sarà inoltre largamente compensato dai risparmi sulle spese di protocollo e dalla diminuzione delle remunerazioni della municipalità, manovre già messe in campo.

Nel panorama mondiale, Grenoble è stata preceduta solo nel 2007 da Sao Paulo, in Brasile, che aveva detto basta alla pubblicità. Ma, ironia della sorte, nel 2012 è ritornata sui suoi passi, firmando un contratto proprio con la JCDecaux.

Per maggiori informazioni: sito ufficiale della città di Grenoble (in francese)

Credit photo CC BY Flickr/Zigazou