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Tunisia, prime elezioni presidenziali a suffragio universale

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Tunisia, prime elezioni presidenziali a suffragio universale

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Aperti dalle 08 alle 18 i seggi in Tunisia, al voto per il rinnovo del Presidente. Il primo scelto a suffragio diretto dopo la fine dell’era Ben Ali.

Chiusa la frontiera con la Libia e dspiegato un ingente numero di agenti a garanzia dela sicurezza di un voto decisivo per il futuro politico del Paese, che attende la nomina del nuovo esecutivo dopo le elezioni del mese scorso.

“Oggi è un giorno importante” dichiara fuori dai seggi una donna “Forse riusciremo anche ad avere un bravo Presidente in grado di dare prosperità al Paese, è questo che conta”.

In testa il candidato di Nisaa Tunes Beji Caid Essebsi, avvocato e volto della storico della politica tunisina, ministro negli anni ’70 e ’80 durante la Presidenza di Bourguiba. Contro Essebsi il Presidente uscente Moncef Marzouki, sul quale pesano le accuse di aver finanziato con fondi pubblici la propria campagna elettorale.

Sul voto si staglia l’incognita Ennahda. Il movimento della Rinascita, seconda forza politica del Paese, non appoggerebbe ufficialmente nessuno dei 22 candidati in lizza, tra i quali figurano il miliardario Slim Rihai, il volto storico della sinistra tunisina Hamma Hammani e Khaltoum Kannou, donna e magistrato.

I risultati sono attesi in 48 ore.