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L'allarme dei produttori: il cioccolato sta finendo

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L'allarme dei produttori: il cioccolato sta finendo

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Senza petrolio potremmo sopravvivere. Ma senza cioccolato? L’allarme arriva dai produttori: entro il 2020 potremmo affrontare una vera e propria carenza del prodotto più amato dai golosi.

Un incubo che ha numerose cause. Innanzitutto, sul versante dell’offerta: in Ghana e Costa d’Avorio la siccità e le malattie delle piante hanno decimato le coltivazioni di cacao. Per non parlare del rischio Ebola.

“Se le multinazionali non riescono a comprare cacao dall’Africa occidentale, cominceranno a cercare in altri posti e quelli potrebbero essere gli stessi dove io compro molto del mio cacao e cioccolato”, spiega Paul Young, cioccolataio londinese.

“La pressione – prosegue – potrebbe portare anche tali posti ad aumentare i loro prezzi, il che influenzerebbe direttamente me e i miei clienti”.

Ma c‘è un’altro fenomeno che, a partire dal 2012, ha visto i prezzi impennarsi addirittura del 60%: il cosiddetto “deficit del cioccolato”. Detto in parole povere: gli agricoltori producono meno cacao di quello che il pianeta effettivamente consuma.

Colpa della domanda asiatica, che cresce a ritmi vertiginosi a causa della sempre maggiore golosità dei consumatori cinesi. Ma anche della popolarità di tavolette con un contenuto sempre più alto di cacao.

E la dinamica, secondo colossi come Mars e Barry Callebaut, non farà che peggiorare negli anni a venire. Entro il 2020 il deficit potrebbe toccare il milione di tonnellate.