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Dichiarazione europea per le Toilette

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Dichiarazione europea per le Toilette

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In Europa sono ormai dati per scontati. Ma nei paesi poveri i servizi igienici non sono affatto scontati come spiega l’eurodeputata britannica Catherine Bearder che ha organizzato un’azione di sensibilizzazione al Parlamento europeo.

“Molto spesso nei paesi in via di sviluppo le bambine non vanno a scuola perché non possono andare in bagno in privato dice la deputata Bearder sappiamo da alcune ricerche che in India le bambine rischiano violenze sessuali, abusi e persino l’omicidio quando cercano un posto appartato per andare in bagno”.

Deputati e ong hanno promosso una dichiarazione europea a favore del diritto universale all’acqua potabile e a servizi igienici come obiettivo di sviluppo entro il 2030.

Barbara Frost di Water Aid spera che la comunità internazionale rompa il silenzio: “E’ qualcosa di cui la gente non parla, non si parla di bagni, di toilette, di rimozione di escrementi, e fino a quando la gente non inizierà a parlarne e ad investire, la povertà estrema non sarà sradicata. Ci sono due milioni e mezzo di persone senza toilette, una persona su tre. “

La dichiarazione è stata lanciata in un momento cruciale ad una ventina di giorni dalla riunione dei ministri europei in cui si dovrà definire una posizione comune per gli obiettivi di sviluppo mondiali post-2015.