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Grecia: anniversario rivolta Politecnico, tra commemorazione e contestazione

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Grecia: anniversario rivolta Politecnico, tra commemorazione e contestazione

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Diecimila manifestanti hanno percorso il centro di Atene, secondo la polizia, che ha schierato settemila agenti: la manifestazione ha percorso uno dei grandi assi che portano a piazza Syntagma, la piazza sulla quale si trova il Parlamento. È il quarantunesimo anniversario della rivolta studentesca che portò alla caduta del regime dei colonnelli:

“È una sorta di tradizione che la marcia che ricorda la rivolta studentesca del ’73 si trasformi in una protesta contro le politiche del governo in carica. E dopo un quinquennio di austerità e disoccupazione alta, i manifestanti hanno colto l’opportunità per alzare la voce contro le politiche economiche e sociali dell’attuale esecutivo di grande coalizione”.

I primi scontri con la polizia si sono verificati al passaggio del corteo in Viale Regina Sofia, quando i manifestanti cercavano di raggiungere l’ambasciata degli StatiUniti, un paio di chilometri più in là. Poco prima, al Politecnico, si ricordavano gli studenti morti in quei giorni:

“Dobbiamo essere uniti per mantenere vivo il senso della lotta in questo evento, e non ricordarlo con atteggiamento partigiano”.

“I fatti del ’73 non hanno tempo. Ci hanno insegnato che le uniche battaglie che abbiamo perso sono quelle che non abbiamo mai combattuto”.

Il corteo era partito da qui, come ogni anno: in testa, una dozzina di studenti con la grande bandiera greca che fu esposta sul tetto di questa Università quarantuno anni fa. Un carro armato abbatté il cancello, quel giorno morirono venti ragazzi. Sette mesi dopo morì la dittatura.