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Route du Rhum, Mirre:"Il porto fornirà opportunità di lavoro"

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Route du Rhum, Mirre:"Il porto fornirà opportunità di lavoro"

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“Benvenuti al Memorial ACTe, alto circa 13 metri. Dietro di me, si intrevede il grande porto di Guadalupa, alla mia destra è l’isolotto di Cochon, un po’ più in là risale il fiume, non lontano dal molo dove tutti i concorrenti arrivano a destinazione nel corso della Route du Rhum, Destinazione Guadalupa. Questo è il centro tropicale di espressione e memoria che affronta il tema della schiavitù e che sarà inaugurato dal Presidente della Repubblica nel maggio 2015. Ora faremo un piccolo tour del Memorial e dei porti di Guadalupa. Reportage”.

“Si tratta di un centro di interpretazione – afferma la project manager del Memorial, Manuela Nirhou – che si occupa della storia della schiavitù, da Malcolm X fino alla schiavitù moderna. Ci auguriamo che tra 4 anni il Memorial possa accogliere ancora tanti visitatori per vedere l’arrivo delle barche, così come accaduto in quest’occasione a Pointe-à-Pitre”.

“Dal XVII secolo – dice invece Yves Salaun, Presidente del porto storico -, il nostro porto commerciale si è molto evoluto, basta rendersi conto delle banchine a Pointe-a-Pitre, ma anche della stupenda baia Mahault, che ospita la Route du Rhum da 35 anni: questo è il grande porto di Guadalupa”.

“Con l’aiuto della Regione e di investimenti esterni – ribadisce infine Jocelyn Mirre, Presidente di sorveglianza del porto marittimo -Guadalupa è riuscita nel corso degli anni a svilupparsi, facendo arrivare qui navi da crociera e tante altre barche. Continuiamo a perseguire il grande progetto del porto, che ci permetterà di dare opportunità di impiego e creare nuove risorse”.