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Resta il gelo sull'Ucraina, Putin via in anticipo dal G20

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Resta il gelo sull'Ucraina, Putin via in anticipo dal G20

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Putin dovrebbe salutare la compagnia in anticipo. A dispetto dell’ottimismo mostrato alla vigilia dal presidente russo, nessun passo avanti è stato fatto verso un’intesa con le potenze occidentali sulla questione ucraina.

Con il premier britannico David Cameron, che aveva ventilato nuove sanzioni verso Mosca, c‘è stato “uno scambio di opinioni franco”, ma nessuna svolta.

Lunedì ci sarà un nuovo incontro sul tema tra i ministri degli Esteri europei.

“I negoziati qui – ha affermato la cancelliera tedesca Angela Merkel – hanno lo scopo di valutare ancora una volta la posizione del presidente russo. Non mi aspetto cambiamenti immediati, ma è chiaro che la situazione non è soddisfacente”.

Non c‘è disgelo neanche con il presidente francese François Hollande, nonostante il reciproco intendimento di “ridurre al minimo le conseguenze sulle relazioni bilaterali tra i due Paesi”.

A quanto si apprende da fonti ufficiali, i due non hanno parlato della “questione Mistral”, le navi portaelicotteri al centro di una disputa tra Parigi e Mosca.

Quest’ultima ha chiesto, per il rispetto di un contratto in essere, che la prima imbarcazione venga consegnata dalla Francia entro fine mese. Nell’ambito delle sanzioni stabilite dall’Unione Europea, i francesi non paiono, però, intenzionati a tener fede all’accordo.

A Brisbane Putin non si è trovato solo di fronte al gelo degli altri leader mondiali, ma anche alle proteste della gente comune.

Centinaia di persone hanno manifestato per le strade della città australiana, fra cui alcuni ucraini che vivono nel Paese oceanico.

Putin è stato anche additato come responsabile dell’abbattimento dell’aereo della Malaysian Airlines, sui cieli dell’est dell’Ucraina il 17 luglio, sul quale morirono 298 persone, tra le quali 38 australiani.