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PMI: le opportunità dei mercati terzi

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PMI: le opportunità dei mercati terzi

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In appena 4 anni Neapoli, Piccola Media Impresa europea è diventata leader nel suo settore. Il suo manager Stellios Plainiotis è riconosciuto come uno dei maggiori esperti
nel campo della bioedilizia in Asia.

I suoi palazzi presentano i più alti standard ambientali al mondo e i più performanti. La sua società di consulenza ha collaborato alla progettazione delle due nuove torri gemelle che sono in fase di realizzazione nel centro di Kuala Lumpur.

“Il settore edile in Malesia – spiega Stellios Plainiotis – è in forte espansione e offre grandi opportunità di ricerca e sviluppo, perché il settore dell’ottimizzazione energetica e ambientale degli edifici è ancora agli inizi”.

Quattordici dipendenti di sette nazionalità lavorano a Kuala Lumpur ma anche su progetti in Indonesia e a Singapore. La crescita della bioedilizia in tutta la regione è tale che, nei prossimi 5 anni, la mano d’opera impiegata potrebbe triplicare. Questa PMI europea è perfettamente cosciente della forze rappresentata dal suo know how.

“Non temiamo la competizione o l’ipotesi di essere copiati. Condividendo il nostro sapere, i nostri metodi e la nostra esperienza, siamo all’avanguardia e aiutiamo il mercato a crescere”.

Esiste un’intera gamma di aiuti specifici per le Piccole e Medie Imprese, studiata dalla Commissione europea, come ad esempio la rete Enterprise Europe Network che raggruppa centinaia di organizzazioni in Europa e nel resto del mondo. Perché, ovviamente, per aprire un’azienda in Malesia, non basta l’improvvisazione.

“Occorre – puntualizza Minna Saneri, general manager della Camera di Commercio UE-Malesia – informarsi sui settori, sul mercato, la concorrenza, sul regime dei diritti di proprietà intellettuale. Occorre prepararsi bene. Capire come ottenere il sostegno delle camere di commercio sul posto. E non dimenticare che occorre tempo, due, tre anni prima di iniziare qualcosa”.

La Malesia occupa il diciottesimo posto nella classifica Doing Business della World Bank, relativa alla facilità di avviare un’impresa. Inoltre nel 2015 la Malesia presiederà l’ASEAN con l’obiettivo di trasformare l’associazione in una comunità di 620 milioni di individui.

“In Malesia – conclude Minna Saneri – abbiano una forza lavoro qualificata che parla inglese. Abbiamo infrastrutture, un governo pro-business. È un ottimo punto di partenza per entrare nel mercato dell’ASEAN”.