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Australia, una Brisbane blindata è pronta a accogliere il G20

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Australia, una Brisbane blindata è pronta a accogliere il G20

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L’Australia si prepara ad accogliere il G20 di Brisbane con una sorveglianza rafforzata nei pressi del centro congressi dove si terrà il vertice e intorno agli hotel che ospiteranno i circa 4.000 delegati dei venti Paesi più industrializzati del mondo.

Come sempre, accanto all’agenda dei lavori, c‘è quella delle manifestazioni di protesta: gli attivisti di Oxfam Australia, ad esempio, denunciano gli squilibri dell’economia globale.

“Se i leader mondiali volessero salvare vite umane – spiega Helen Szoke – dovrebbero varare riforme fiscali per impedire alle multinazionali di portare i profitti nei paradisi fiscali. Ridurre le disuguaglianze è possibile. In molti Paesi, poche persone concentrano tutta la ricchezza. La crescita va a beneficio dei più ricchi e ai poveri restano le briciole”.

La spiaggia di Bondi Beach, a Sidney, ha fatto da cornice a un’insolita manifestazione ambientalista. Quattrocento persone hanno imitato gli struzzi per denunciare il comportamento del governo australiano di fronte all’emergenza climatica:

“Il G20 sta per cominciare e vogliamo inviare un messaggio forte al nostro governo per dire cosa ne pensiamo delle sue scelte – sostiene Eden Tehan, uno degli organizzatori, – Mentre il mondo sta agendo contro i cambiamenti climatici, l’Australia mette la testa sotto la sabbia”.

Il primo ministro australiano, Tony Abbott, non ha inserito la lotta ai cambiamenti climatici nell’agenda del G20. A luglio, il suo governo ha eliminato una tassa sulle emissioni di Co2.