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Clima: primo accordo tra Cina e Usa, ma Obama 'ostaggio' del Congresso

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Clima: primo accordo tra Cina e Usa, ma Obama 'ostaggio' del Congresso

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Cina e Stati Uniti hanno raggiunto uno storico accordo per ridurre le emissioni di gas serra. L’intesa è un passo importante verso la realizzazione di un patto globale in vista del Summit di Parigi del 2015. Pechino e Washington sono responsabili della produzione di oltre il 40% delle emissioni di CO2 prodotte nel mondo.

La decisione è stata annunciata durante una conferenza stampa congiunta del presidente cinese, Xi Jinping, con quello statunitense, Barack Obama che si è tenuta alla Grande Sala del Popolo, su piazza Tienanmen. L’anno scorso, per la prima volta, la Cina ha superato l’Unione europea nel volume di emissioni pro-capite. Per Obama l’intesa è una “pietra miliare” nella relazioni tra i Cina e Stati Uniti.

Nel dettaglio, Pechino si impegna ad avviare una riduzione delle emissioni di CO2 “attorno al 2030”, mentre Washington promette di tagliare i gas inquinanti a partire dal 2025 in una percentuale compresa tra il 26% e il 28% rispetto ai valori raggiunti nel 2005.

L’accordo sulle emissioni tra le prime due economie del mondo arriva a pochi mesi dalla conferenza sul clima di Parigi 2015, in cui verranno discussi gli obiettivi per la riduzione delle emissioni e del cambiamento di paradigma nel panorama di produzione e consumo energetico da parte della comunità internazionale, come concordato nel vertice di Copenaghen.

Il sì della Cina arriva però in un momento di grande debolezza interna per Barack Obama, che di fatto non ha più il sostegno del Congresso. I Repubblicani si sono sempre opposti alla ratifica di qualsiasi trattato, compreso quello di Kyoto, e Mitch McConnell, senatore del partito dell’Elefante, avverte: “È una guerra ideologica al carbone”.

Un’opposizione che lascia all’accordo tra Cina e Stati Uniti solo il suo valore politico, senza considerare che, secondo Greenpeace, gli sforzi attuali sono insufficienti a limitare entro i 2 gradi centigradi l’aumento della temperatura globale, obiettivo fissato dalla comunità internazionale per evitare di superare il punto di non ritorno.