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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea fissa i limiti per il turismo del welfare.

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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea fissa i limiti per il turismo del welfare.

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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea fissa i limiti per il turismo del welfare.

Uno Stato dell’Unione -ha sentenziato la corte in Lussemburgo- può negare la residenza e l’assistenza sociale ad un cittadino europeo che sia immigrato solo allo scopo di approfittare welfare di un altro Stato.

Il caso era quello di una donna rumena immigrata con suo figlio a Lipzia, in Germania nel 2010.

Vistasi negare i sussidi di base, visto che non aveva mai lavorato né cercato lavoro, aveva fatto appello.

Le autorità tedesche, ora si vedono dar ragione.

Una sentenza che arriva a fagiolo in particolare per David Cameron, impegnato in questi mesi a mettere un freno al turismo del welfare in Gran Bretagna da altri Stati dell’Unione.

Il premier britannico, sotto pressione per la crescita degli euroscettici di Nigel Farage, ha annunciato che intende rimettere in discussione alcune regole dell’Unione Europea, se vincerà le elezioni del prossimo maggio.

Tra queste c’era proprio il presunto diritto di interpretare la libertà di movimento all’interno dell’UE come un diritto di residenza, con tutti i benefici che ne derivano, che non può essere regolamentato.