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Vertice Apec, Mosca e l'asse con Pechino. Un problema per Obama

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Vertice Apec, Mosca e l'asse con Pechino. Un problema per Obama

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È una festa di luci e colori quella che ha accolto i leader mondiali al summit per la Cooperazione Economica Asia-Pacifico. Il vertice di Pechino fa oggi da cornice al braccio di ferro tra Mosca e Washington, ai ferri corti per la crisi ucraina ed entrambe impegnate a corteggiare la padrona di casa.

Si parte con Vladimir Putin, intenzionato a costituire un asse economico con la Cina con cui sostituire i perduti legami in Occidente. Nel mirino: l’influenza del dollaro sul commercio internazionale: “Una direzione di cooperazione promettente, per due economie partner come la Russia e la Cina, è il regolamento degli scambi con le valute nazionali, il rublo e lo yuan”, ha detto il presidente russo. “Questo fattore aiuterà ad espandere i commerci tra i due Paesi ed avrà anche un impatto reale sulla finanza globale ed il mercato energetico”.

Russi e cinesi, però, sono andati al di là delle classiche dichiarazioni di intenti, firmando una serie di accordi per la cooperazione rinforzata in numerosi settori. Tra questi brilla il comparto energetico: oltre ad un’accelerazione nei lavori per il gasdotto che dalla Siberia dovrà trasportare il combustibile in Cina, le due potenze hanno firmato un secondo contratto di fornitura trentennale da 400 milioni di dollari.

Può Barack Obama ignorare una tale ridefinizione degli equilibri geopolitici e geoeconomici? Ovviamente no, secondo gli osservatori, che mettono l’accento sulla mano tesa dal presidente americano alla Cina. “Nei prossimi cinque anni, si prevede che quasi la metà di tutta la crescita economica al di fuori degli Stati Uniti arriverà proprio da qui, dall’Asia”, ha detto Obama. “Ciò fa di questa regione un’opportunità incredibile per creare posti di lavoro e crescita economica negli Stati Uniti”, ha concluso. Primo passo, allora, un allentamento delle regole per la concessione dei visti forniti reciprocamente ai cittadini cinesi e statunitensi.

Una curiosità: la chiusura del “triangolo” c‘è stata? Apparentemente sì: Obama e Putin hanno avuto un breve incontro. Non abbastanza lungo però, dicono i testimoni, per discutere dei tanti punti di divisione tra i due Paesi.