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Spagna, il giorno dopo il referendum simbolico. La Catalogna se ne va? A Barcellona ne sono convinti

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Spagna, il giorno dopo il referendum simbolico. La Catalogna se ne va? A Barcellona ne sono convinti

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La Catalogna si staccherà dalla Spagna? Ci sono sensazioni contrastanti il giorno dopo il referendum simbolico di Barcellona, in una Madrid capitale di una Spagna che da plurale potrebbe ben presto diventare divisa.

I madrileni sono abbastanza scettici: “è una cosa non democratica. Non hanno chiesto il parere degli spagnoli. La Catalogna è nostra. È spagnola”.

“Il nazionalismo è un’idea romantica, ma oggi è impossibile. Dal punto di vista economico non è una cosa che sta in piedi. Quanto è accaduto domenica è solo un atto dimostrativo”, dice un uomo.

Il referendum simbolico di questa domenica ha portato quasi due milioni di persone alle urne e oltre l’80% dei partecipanti si è dichiarata favorevole all’indipendenza. Il governo nazionale non può far finta che non sia successo nulla.

“Sono orgogliosa di essere catalana. Per favore, lasciateci decidere del nostro destino”, dice una donna.

“I catalani vogliono essere ascoltati, ma hanno l’impressione che Madrid li ignori”, ammette un uomo.

I ritardari e chi non ha potuto votare domenica, potrà farlo sino al 25 novembre nelle sedi ufficiali catalane. Il presidente catalano Artur Mas, dal canto suo, si presenterà alla stampa questo martedì, forte di un rinnovato sostegno popolare.