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Route du Rhum: le ultime insidie per i primi skipper pronti ad approdare a Guadalupa

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Route du Rhum: le ultime insidie per i primi skipper pronti ad approdare a Guadalupa

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Rémi Pelletier: “Il futuro vincitore della decima Route du Rhum dovrà tagliare la linea del traguardo, che si trova a qualche centinaia di metri davanti a me, di fronte alla spiaggia Créole. Poi, potrà raggiungere il cuore di Pointe à Pitre, attraverso la darsena, ma prima dovrà fare il giro di una parte dell’isola di Guadalupa, con il famoso vulcano Soufrière, che puo’ mescolare le carte in tavola”.

Gilles Chiorri, Direttore di corsa della Route du Rhum: “Qui entrano in gioco le scelte tattiche. Si puo’ stare un po’ piu’ al largo, per evitare la parte frontale dell’isola. Si allunga la strada, certo, ma si è sicuri d’avere vento. Oppure si puo’ restare sulla via piu’ diretta e sperare di avere vento contrario. Io penso che si andrà piuttosto in questa direzione, perchè non bisogna dimenticare che c‘è una boa a Basse Terre, quindi un punto di passaggio obbligatorio. Il vulcano, essendo molto alto, blocca i venti. Li’ passeranno le prime barche, ci sarà poco vento e molto irregolare e gli skippers avranno del duro lavoro da fare”.

Franck Cammas, vincitore dell Route du Rhum 2010: “Ci vorrà tanta fortuna, ma bisognerà anche stare attenti al meteo. Loïck Peyron ha navigato molto bene nelle prime 24 ore e poi per lui è stata quasi una passeggiata. Essendo in testa ha preso un passaggio stretto sotto l’anticiclone delle Azzorre e quindi ha potuto riposarsi un po’. Non ha ancora commesso errori e non credo che ne farà ora, perchè è uno skipper furbo e conosce alla perfezione questo genere di barche”.