ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"La perpetua tristezza" vince a Salonicco

Lettura in corso:

"La perpetua tristezza" vince a Salonicco

Dimensioni di testo Aa Aa

L’Alessandro d’oro del 55esimo Festival Internazionale Cinematografico di Salonicco è andato ad un film messicano, “La Tiricia” cioè la perpetua tristezza, firmato da Jorge Pérez Solano.

La storia riguarda due protagoniste e le loro dure prove esistenziali in uno sperduto paesaggio messicano, ai confini della realtà. Le due donne sono alle prese con gli altri, la natura ostile, il loro difficile destino. E’ evidente la tristezza perpetua di questi luoghi. Pérez Solano usa pochi dialoghi, lascia all’immagine e il paesaggio il compito di raccontare la storia.

Jorge Pérez Solano, regista:
“Non me lo aspettavo il premio anche se la pellicola è stata molto ben accolta dal pubblico. Alle due proiezioni a cui ho assistito ho ascoltato molti buoni commenti, del resto il fatto di essere stato invitato a un festival di questa importanza è già un premio, ricevere il premio poi supera ogni aspettativa”.

Il secondo premio è andato al film “At li layla” (Vicino a lei), dell’israeliano Asaf Korman.

“Urok” (La lezione) dei bugari Kristina Grozeva & Petar Valchanov ha invece vinto l’Alessandro di bronzo, il premio speciale della giuria per l’originalità.

Una nuova docente cerca d’insegnare il perdono ai suoi alunni. La cosa si trasforma in una lezione di vita. Per Nante la vita è dura. I registi hanno costruito una storia di ideali che comunque spingono a soluzioni estreme. Una storia fatta di coraggio.

Konstantina Stavrianou, produttrice:
“L’interessante sta nel fatto che il film è basato su una storia vera. Ha a che fare con un insegnante che ha rapinato una banca”.

Rena Vougioukalou, produttrice:
“Il film è pieno di stravolgimenti. I valori morali della protagonista improvvisamente crollano. Deve adattarsi a un nuovo mondo lontano da quello in cui credeva”.

La programmazione internazionale di quest’anno è stata interessante? Risponde il presidente della giuria, l’austriaco Götz Spielmann?

Götz Spielmann, Presidente della Giuria del festival: “Non solo secondo me ma secondo tutti i membri della giuria il festival ha raggiunto un livello molto alto. Diverse pellicole sono interesanti da vedere. Non avviene sempre cosi’. E’ una cosa speciale quest’altissima qualità a Salonicco”.

L’attrice e cantante tedesca Hanna Schygulla ha avuto quest’anno l’Alessandro D’Oro alla carriera.

Schygulla venne lanciata dal regista Rainer Werner Fassbinder, in seguito ha lavorato con altri garndissimi registi come Volker Schlöndorff, Jean Luc Godard, Ettore Scola, Andrzej Wajda, Margarethe von Trotta.

“Lili Marleen” è stato l’ultimo film girato con Fassbinder:

Hanna Schygulla, attrice e cantante:
“Molto spesso definivamo un mago Reiner Werner Fassbinder. Aveva un tocco magico. In un solo movimento veloce poteva mettere tante cose. Era spesso come incantato quasi ci fosse una maledizione nella sua vita. Forse per questo non credeva nell’amore che puo’ durare per sempre”

L’attrice si è esibita davanti al pubblico greco interpretando brani immortali in inglese francese e non solo.