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Berlino in festa 25 dopo la sua rinascita come città unita

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Berlino in festa 25 dopo la sua rinascita come città unita

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La frana del secolo breve, la fine di parte delle tensioni e degli orrori del Ventesimo secolo, la fine della guerra fredda. A 25 anni dalla caduta del Muro, Berlino è stata una città in festa.

E con la festa davanti alla Porta di Brandeburgo non solo si è ricordato ma si è cercato di rammentare che di muri al mondo ce ne sono oggi più di quanti non ce ne fossero allora.

Settemila palloncini, in fila lungo la vecchia cortina di ferro, sono volati in cielo, l’Inno alla gioia di Beethoven come colonna sonora.

La Cancelliera Angela Merkel il 9 novembre del 1989 aveva 35 cinque anni. Oggi guida un Paese che ha ricordato anche le vittime della Guerra Fredda, in particolare quelle uccise mentre cercavano di andare verso la libertà.

“Sono nato a Berlino quando la città era divisa in settori e anche la mia famiglia è rimasta divisa proprio fino a quando non è caduto il muro. Per me oggi è un giorno di grande gioia” dice un residente della capitale tedesca.

“Quel che deve accadere è abbattere i muri nella testa delle persone, in tutti i Paesi, tra le religioni. Bisogna capirsi ed essere uniti, questo è il messaggio importante” è la testimonianza di un partecipante alle celebrazioni.

Ospiti dei festeggiamenti alcuni dei personaggi che contribuirono al lento ma inesorabile movimento pacifico che portò al collasso dell’Unione Sovietica e alla fine della Guerra Fredda, come Michail Gorbaciov e Lech Walesa.

Il nostro inviato a Berlino Olaf Bruns: “Questo è il clima di un fine settimana di celebrazioni. Un fine settimana di ricordi e commemorazioni assieme al messaggio che, qualche volta, battersi per un’utopia vale la pena”.