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Summit Wise: la creatività a scuola al centro del dibattito

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Summit Wise: la creatività a scuola al centro del dibattito

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Pensare l’istruzione al di fuori degli schemi convenzionali è stato il tema di quest’anno del summit mondiale sull’innovazione nel campo dell’educazione a Doha. Durante la tre giorni qatariota si sono svolti 84 laboratori e dibattiti, con diversi ospiti tra i quali l’ex ministro dell’Istruzione francese Jack Lang.

Come rafforzare la motivazione, di studenti e insegnanti, per evitare l’abbandono scolastico, è stata una delle questioni principali affrontate.

Il professor James Paul Gee ( Università statale dell’Arizona) consiglia l’uso dei videogiochi: “Il videogioco offre una serie di problemi, motiva e aiuta a risolverli. Quindi è un apprendimento basato su un problema. Viviamo in un modo pieno di problemi gravi, quindi vorremmo che le persone fossero in grado di risolverli meglio. Perciò, perché non usare una tecnologia che è dedicata a fare in modo che le persone sappiano risolvere i problemi?”.

www.jamespaulgee.com

Per gli insegnanti il compito è complesso: devono trasmettere conoscenze rilevanti e aggiornate, essere creativi e ottenere risultati tangibili.

Suor Nuria Mirò, preside dell’istituto Monserrat a Barcellona: “Per molto tempo abbiamo addomesticato troppo il programma, forse per renderlo più facile, più accessibile. Ma in realtà lo abbiamo reso davvero noioso. Inoltre nel mondo, nella vita reale, vediamo che questi giovani dopo non hanno molte risorse per poter essere felici, per saper cooperare, per fare le cose che sono realmente importanti. Per cui, credo che questo momento sia un invito a rendere più selvaggio tutto ciò che abbiamo tanto addomesticato”.

www.cmontserrat.org/joomla/index.php/es/escuela-es

Come ogni anno, il momento saliente è stata la cerimonia di consegna dei premi. Ann Cotton, fondatrice di CAMFED, una ong che garantisce un’istruzione a oltre tre milioni di ragazze in Africa, ha vinto il premio Wise, 500 mila dollari.

Riconoscimenti anche per altri sei progetti, tra i quali l’ndiano “Educate Girls”. Punta a far tornare a scuola le bambine: l’India è il terzo Paese al mondo con il numero più elevato di ragazzine che non hanno accesso all’istruzione, ossia 3 milioni e 700mila.

Safeena Husain, direttrice del progetto: “Attualmente abbiamo 4.500 volontari nelle comunità che lavorano con noi e assieme hanno riportato a scuola più di 80mila bambine”.

www.educategirls.in/index.php/who-we-are/team

Aurora Vélez, euronews:
“Con questo obiettivo ambizioso, favorire la creatività a scuola, si conclude questo sesto summit mondiale sull’innovazione nel campo dell’educazione. Un luogo di discussione più nutrito rispetto agli anni precedenti, che ha riunito esperti di tutto il mondo”.