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Processo Seselj: libertà provvisoria per il leader ultra-nazionalista serbo

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Processo Seselj: libertà provvisoria per il leader ultra-nazionalista serbo

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Libertà provvisoria per Vojislav Seselj, il leader ultra-nazionalista serbo sotto processo per crimini di guerra al Tribunale Penale Internazionale (Tpi) per l’ex Jugoslavia dell’Aia. Per ragioni umanitarie la Corte ha concesso al leader del Partito radicale serbo (Srs) la possibilità di tornare in Serbia dove potrà curare un sospetto cancro al fegato.

Seselj deve rispondere di nove capi di accusa per crimini di guerra e contro l’umanità, che avrebbe commesso a danno di popolazioni non serbe nelle guerre in Croazia e Bosnia-Erzegovina fra il 1991 e il 1993.

Vojislav Seselj, alleato dell’ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, è stato condannato alla reclusione per oltraggio alla Corte per tre volte: a 2, 18 e 15 mesi. Il leader radicale serbo ha messo in atto una tattica ostruzionista che ha allungato all’eccesso i tempi del processo, iniziato a novembre 2006.